Umano fiorire di Antonietta Gnerre, edito da Passigli, è un viaggio poetico tra natura, spiritualità e coscienza

Il dialogo costante tra l’infinitamente piccolo e il grande respiro del mondo scandisce un ritmo del narrare che si ritrova nelle quattro sezioni in cui è suddiviso l’itinerario poetico della Gnerre, che culmina in quella che da il titolo al libro, Umano fiorire, e in cui proprio il fiorire diventa un atto di crescita interiore in relazione con il creato, specchio del confronto che quotidianamente lega la vita personale e l’universo.
La natura e i suoi elementi, dunque, sono d’ispirazione per una riflessione su temi quali la bellezza, il tempo, la rinascita, il reale e l’invisibile, il finito e l’eterno, in una costante ricerca di quel fil rouge che tutto collega, spiega e racconta.
Tre testi-frammento, sospesi e risonanti come piccoli oracoli naturali, si frappongono tra le sezioni del libro, proponendo nuove possibilità di sguardo e ascolto: così come il seme è vivo sin dal suo essere impiantato nella terra, così come l’attesa della sua crescita e il suo bisogno di cure e acqua sono la premessa di un fiorire rigoglioso, altrettanto l’essere umano ha bisogno anch’esso di un tempo per sedimentare, raccogliersi, meditare, ascoltare il mondo intorno, essere nutrito e curato per poter crescere e diventare uomo o donna, per poter elaborare e rielaborare anche l’agire dei suoi simili e la naturale voce dell’universo. Un abbraccio, la gentilezza, l’ascolto e la riflessione intima diventano anch’essi, dunque, frammenti di una natura e di un sentire che sono comuni e da cui bisogna ripartire anche per poter affrontare grandi tematiche quali la guerra e il pacifismo, la memoria storica e il rispetto del creato.
Stare nella natura, ascoltarne i ritmi, rispettarne i silenzi è pertanto quel ritorno all’essenziale che la poetessa suggerisce e auspica come chiave di volta per una lettura più intima e veritiera del mondo, affinché si possa rendere visibile l’invisibile anche per il tramite di una parola poetica frutto di una costante tensione creativa e dialogica che ne aiuta la comprensione e la narrazione.
L’importante poetessa e traduttrice romena Eliza Macadan ha ulteriormente impreziosito il libro con una intensa presentazione, definendo i versi di Antonietta Gnerre «un invito alla riflessione, un’opera da leggere lentamente, lasciando spazio alla meditazione e alla scoperta di ciò che ci rende davvero umani».
Antonietta Gnerre, nata ad Avellino nel 1970, è scrittrice per ragazzi e poetessa. Laureata in Scienze Religiose, si occupa come studiosa della poesia spirituale del Novecento. Ha pubblicato le raccolte: “Il silenzio della luna” (1994), “Anime di foglie” (1996), “Fiori di vetro – restauri di solitudine” (2007), “Preghiere di una poetessa” (2008), “Pigmenti” (2010), “I ricordi dovuti” (2015), “Quello che non so di me” (2021). Ricordiamo anche la sua opera saggistica, in particolare con i volumi “Meditazione poetica e teologica in Mario Luzi” (2008), “Cristina Campo – Il viaggio silenzioso e spirituale” (2013). Come narratrice per ragazzi, ha pubblicato la favola “La storia di Pilli” (2019). È presidente del premio internazionale Prata e direttore artistico della Festa dei libri e dei fumetti di Avella.
SCHEDA DEL LIBRO
Umano fiorire
Antonietta Gnerre
2025, pp 88
ISBN: 9788836821440
12,50 €











