Valles Fencing Camp 2022 di scherma, presentato il libro “Psicoanalisti in lockdown”

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BOLZANO – “La formazione e l’informazione dei ragazzi rispetto al funzionamento della mente, alle difficoltà psicologiche che la pandemia può aver comportato, alle necessità di tenuta mentale rispetto allo sport all’agonismo ma anche alla forza necessaria per conciliare studio, sport, scuola e amicizie, soprattutto nell’adolescenza, sono temi fondamentali da affrontare”. Lo ha affermato la psichiatra Adelia Lucattini alla Casa della Cultura di Valles – Rio di Pusteria (Bolzano), in occasione del Valles Fencing Camp 2022 di scherma, dove giovedì 25 agosto è stato presentato il libro “Psicoanalisti in lockdown. Efemeridi di menti a distanza” (Solfanelli).

All’incontro, moderato da Greta Lauria del Club Scherma Bolzano-Fechtclub Bozen, erano presenti l’atleta paralimpico Matteo Caldognetto, agonista della Società schermistica lughese, e il maestro di scherma Guido Marzari, attualmente alla Società Schermistica Lughese e da 50 anni nello Staff Tecnico della Nazionale di scherma. Numerosi i bambini, gli adolescenti e i giovani presenti in platea, che hanno fatto molte domande, e hanno raccontato i loro vissuti e il loro punto di vista sul lockdown e sul lungo “dopo” non ancora finiti.

“I ragazzi”, ha spiegato Adelia Lucattini, “Hanno dimostrato capacità di riflettere e fatto osservazioni acute e intelligenti: il paragone tra il gruppo di lavoro psicoanalitico e gruppo di lavoro sportivo o a scuola; hanno dimostrato di essersi interrogati su queste cose, in tutto questo periodo. La presentazione è stata un’occasione per potersi esprimere e non era facile parlare davanti a più di 120 persone. Il modo migliore per combattere lo stigma, la paura, la sensazione di estraneità e soprattutto i pregiudizi rispetto alle persone diversamente abili e alla disabilità in genere, è quello di conoscersi, frequentarsi, diventare amici. È soltanto attraverso l’incontro personale e l’esperienza, allargare il proprio la propria cerchia che si possono infrangere le barriere. L’esperienza deve accompagnare le parole degli adulti che devono accompagnare i giovani. I bambini e gli adolescenti grazie a quello che vivono, possono poi portare le loro sensazioni, emozioni e la loro esperienza ai propri amici, al di fuori dello stesso contesto sportivo. Divengono così il germoglio del cambiamento reale, mentale, relazionale e sociale. La lettura di alcuni brani del libro, è stato un modo per avvicinarli alla psicoanalisi con serietà, piacere e “leggerezza” al tempo stesso”.

Dopo l’introduzione al libro fatta da Adelia Lucattini, che ha spiegato com’è nato il lavoro a partire dall’esperienza del gruppo voluto da Monica Horovitz, arricchita da Janine Puget, la moderatrice Greta Lauria ha dato la parola al Maestro Guido Marzari che ha raccontato la sua esperienza di insegnante alle scuole superiori per scelta e di maestro di scherma, attività che ha sempre portato avanti contemporaneamente. Marzari ha poi messo l’accento sul rapporto insegnanti-alunni, dei programmi online con i suoi atleti per rimanere in contatto ricordando che “siamo un gruppo, insieme possiamo affrontare meglio le situazioni”. L’atleta paralimpico Matteo Codognetti ha rimarcato l’esperienza del Valles Fencing Camp 2022. “Quando tornerete a casa dopo aver tirato con me”, ha detto, “che possiate parlare di questa vostra esperienza con i vostri amici e genitori e aiutare gli altri a vincere paura, a superare diffidenza e vincere i pregiudizi”.