E invece Cicalone? ”Non è un politico, ma ha un’impostazione che mi piace”, dice riferendosi allo Youtuber. “Ha un passato di tutto rispetto, ci siamo conosciuti, può essere valutato”, replica Vannacci che sbarra la porta, invece, a Aboubakar Soumahoro: “Ma per l’amor del cielo, ma chi mi rappresenta? Siamo seri”. Vannacci potrebbe essere un mediatore con Putin per la pace in Ucraina? “Non lo so, forse riuscirei a mediare meglio di Draghi, visto che ha detto peste e corna di Putin. Se ci fosse l’opportunità, perché no?”, aggiunge l’ex capo della Folgore.
È filo-putiniano? “No, sono pro-italiano ed europeo e questa guerra deve finire perché non è negli interessi né dell’Europa, né dell’Italia, né dell’Ucraina”, taglia corto Vannacci che avverte: “Se continuiamo così, l’Ucraina perde, sta già perdendo e continuerà a perdere. L’esercito russo ogni giorno avanza inesorabilmente sul territorio ucraino”. L’alternativa è la resa? “L’alternativa – risponde Vannacci – potrebbe essere una sconfitta. Ma se non accettiamo oggi una sconfitta, arriveremo alla disfatta di domani. L’unico modo per invertire il trend sarebbe coinvolgere la Nato e l’Ue a combattere sul campo, ma poi a combattere ci va anche lei, i suoi figli e i suoi nipoti. Di questo dobbiamo rendere conto ai cittadini italiani. Se non siamo pronti a invertire il trend, è inutile andare avanti. Occorre negoziare”.
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