
Uscito per la prima volta nel 1996, il libro è incentrato sui fatti e sui misteri dell’azione più famosa della Resistenza. Se per mezzo secolo è stata nascosta la morte di Piero Zuccheretti, falciato dall’attentato compiuto dai Gap a Roma il 23 marzo 1944, oggi non è facile trovare il luogo dove riposa il “bambino di Via Rasella”. Con lui morì anche un capo partigiano di Bandiera Rossa, Antonio Chiaretti.
In “Via Rasella, 80 anni di menzogne” nuovi retroscena, approfondimenti, nuovi documenti. Alla luce delle 291 schede del professor Attilio Ascarelli, incaricato della riesumazione dei martiri alle Fosse Ardeatine, rimaste segrete per oltre 70 anni, viene ripercorso lo scontro durissimo tra il PCI e i gruppi di Bandiera Rossa, sterminati nella rappresaglia nazista con il Fronte militare del colonnello Montezemolo, il Partito d’Azione e altre formazioni minori. Il volume contiene documenti e fotografie dei sopravvissuti del battaglione “Bozen con i loro racconti, e la testimonianza dell’ultimo superstite della Banda Koch. In particolare, faranno discutere le carte inedite sulle presunte collusioni tra il Partito comunista e gli apparati di sicurezza fascisti o ex fascisti.











