Viaggiare per ritrovare se stessi e scoprire mondi nuovi

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Esodo di agostoFANO – Il viaggio è qualcosa che non sai bene cosa ti procura. Inevitabile ti crea disegni ed aspettative in partenza, dinamiche interiori di preparazione e proiezione che al rientro, noterai con effetti riprodotti da interpretare. Sai forse parlo a te come a me, essere in un luogo diverso e starci per un condito attimo, è entrare in empatia con il tuo tempo e parlarci, vedere come ti comporti e pensi lontano dalla tua beauty routine.

Sì, esattamente dalle tue buone e belle abitudini, quelle che ti danno confort e benessere. Quelle dalle quali non ti staccheresti se non per necessità o per dovere o per piacere appunto. Eh sì, perché in viaggio si va per piacere di qualcosa e ci si dispone ad accogliere e perdere, far andare ed intromettere, per crescere e migliorare. E quando cogli che quello il viaggio lo sta davvero compiendo come una missione che si snocciola, ne sei felice, prima di tutto per te e poi per il domani dove dovrai far i conti con una richiesta da evadere.

Parlo a te come a me, non sembra ma sono proprio i distacchi che maturano, quell’uscire dal porto e usare gli stessi occhi per vedere cose nuove. Sono quelle conoscenze, quei colori al tramonto e quei sapori, quelle storie, quegli sforzi, quel tentativo di accordarsi all’umanità che riempie il mondo e di cui non abbiamo conoscenza se non andandoci. Viaggiare è come vivere più dentro il proprio viaggio, peregrinare nella anima,  pescare, sostare e innaffiare. Godere il panorama e proiettare. E lo dico a te come a me, il mare è profondo ma pieno di tesori da scoprire.

Monica Baldini