Vietina: “Il Governo mostri di avere coraggio di fronte all’Europa”

simona vietina“Occorrono oggi, da parte del governo italiano, scelte coraggiose ed epocali per evitare il collasso del sistema economico nazionale ed europeo e per scegliere tra l’essere leader di un’Europa sovrana, democratica e inclusiva, o essere testimoni del suo tramonto. È questo il punto di partenza per l’interpellanza che io e i colleghi parlamentari di Forza Italia Cristina Rossello, Renato Brunetta, Alessandro Battilocchio, Guido Germano Pettarin, Patrizia Marrocco, abbiamo rivolto a Giuseppe Conte, al ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, ed al Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, invitando il governo a dimostrare maggiore coraggio nei rapporti con gli altri paesi membri dell’Unione europea”. Così Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia e Sindaco di Tredozio (FC).

“Il presidente Berlusconi – incalza la deputata azzurra – ha più e più volte sollecitato i rappresentanti delle istituzioni nazionali e comunitarie su diversi punti che noi tutti riteniamo fondamentali per evitare il collasso del sistema economico italiano e di quello europeo, tra cui raggiungere un accordo sugli Eurobond, difendere i patrimoni aziendali dalle speculazioni internazionali, anche con strumenti già disponibili come la golden share, attraverso garanzie di Stato facilitare l’accesso ai prestiti per imprese, artigiani e commercianti, spingere l’Europa a dimostrare di essere una comunità e mettere in campo un’azione europea per iniettare liquidità nel sistema produttivo”.

Non manca una posizione netta rispetto alla rigidità espressa da Berlino in questo contesto: “Il governo si attivi affinché la Germania superi le posizioni ingenerose e intransigenti, anche, se fosse necessario, ricordando la nostra solidarietà nel dopoguerra, di cui andiamo fieri, quando condonammo i suoi debiti di guerra. Ricordiamo che la Bce ha stanziato risorse epocali per l’acquisto di obbligazioni aziendali, ma non dimentichiamo che le risorse del Mes devono essere aumentate dagli attuali 410 miliardi ad almeno 700 miliardi, con rimborsi fino a 50 anni e senza vincoli per gli stati, senza regole rigide e senza condizionalità. E ancora, è necessario sostenere la Banca Europea degli Investimenti con fondi per almeno 200 miliardi di euro, così come riscrivere totalmente il bilancio pluriennale UE per fronteggiare la crisi pandemica, in favore di lavoratori autonomi e PMI, con risorse maggiori per ricerca e innovazione, con particolare attenzione ai vaccini”.

“Se il Governo non avrà il coraggio necessario per affrontare queste situazioni – conclude Vietina insieme a tutti i parlamentari coinvolti – avremo perso l’occasione storica di tornare all’Europa dei padri fondatori e di ricordare al mondo che il popolo europeo è uno solo, compatto e solidale e come tale si propone al mondo”.