“Vivo della poesia”: monologo su Antonia Pozzi a Pasturo

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Sabato 11 ottobre 2025 debutta il monologo teatrale “Vivo della poesia” di Chiara Pasetti, con Lisa Galantini e regia di Alberto Giusta

PRETURO (LC) – Sabato 11 ottobre alle ore 21, il Teatro Bruno Colombo di Pasturo (Lecco) ospiterà la prima nazionale di “Vivo della poesia“, monologo teatrale liberamente tratto dai testi della poetessa milanese Antonia Pozzi (1912–1938). Lo spettacolo, scritto da Chiara Pasetti, vede in scena Lisa Galantini, con la regia di Alberto Giusta e musiche e scenografia curate da Valentina Amandolese. Disegno e luci di Marco Giorcelli; costumi di Morgan Sartoria Clauds Morene Novara e voci di Massimo Popolizio.

Prodotto dall’Associazione culturale Le Rêve et la vie, in collaborazione con Humanities Forum, Nino Aragno Editore e il Comune di Pasturo, il progetto nasce da un lungo percorso di studio e valorizzazione della figura di Antonia Pozzi, poetessa e fotografa morta suicida a soli ventisei anni. Pasturo, luogo scelto da Pozzi per essere sepolta, diventa così cornice ideale per un debutto che unisce teatro, memoria e riflessione.

Il testo, vincitore del primo premio nella sezione “teatro” del concorso internazionale Per troppa vita che ho nel sangue, è stato precedentemente presentato in forma di lettura teatrale a Genova e Varigotti, riscuotendo grande interesse. Ora, trasformato in monologo, si propone come un’opera intensa e attuale, capace di affrontare temi universali come la solitudine, la depressione, il ruolo delle donne nella cultura e la percezione del fascismo tra i giovani intellettuali lombardi.

Il monologo sarà presto pubblicato in volume da Nino Aragno Editore, accompagnato da un saggio su Antonia Pozzi e da uno scritto del compianto Professor Eugenio Borgna.

Vivo della poesia” è un invito a riscoprire una voce femminile profonda e generosa, che ha fatto della compassione e dell’accoglienza le sue ragioni di vita. Un’occasione per riflettere, emozionarsi e rendere omaggio a una delle figure più luminose e fragili della letteratura italiana del Novecento.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.