
L’intesa prevede percorsi di riqualificazione professionale, mobilità volontaria tramite incentivi, il ricorso all’isopensione fino a cinque anni, nonché del pensionamento anticipato tramite “opzione donna”, un contratto di solidarietà con una riduzione oraria mensile pari al 25% per il call center e al 5% per le altre funzioni nel perimetro aziendale concordato.











