Lo sport non è più soltanto competizione, passione o spettacolo: oggi rappresenta un vero motore economico per l’Europa, capace di generare valore, occupazione e nuove professionalità. In occasione del World Sport Day, la fotografia del settore è chiara: sempre più giovani guardano allo sport come a un’opportunità di carriera concreta, innovativa e in continua evoluzione. Secondo gli ultimi dati Eurostat, nel 2024 gli occupati nel comparto sportivo dell’Unione Europea hanno raggiunto quota 1,6 milioni, con una crescita del 6,5% rispetto all’anno precedente. Un trend che conferma la ripresa post‑pandemica e l’attrattività di un settore che sta cambiando pelle.
A trainare questa trasformazione è soprattutto la Generazione Z: oltre un terzo dei lavoratori dello sport (36,8%) ha tra i 15 e i 29 anni, una percentuale nettamente superiore rispetto alla media degli altri settori. Le nuove generazioni portano con sé competenze digitali, familiarità con i dati e una naturale predisposizione all’innovazione. Non sorprende, quindi, che lo sport sia tra le prime ambizioni professionali degli studenti europei: secondo The Careers & Enterprise Company, il 29% degli undicenni britannici sogna un futuro in questo mondo, davanti ad arte, musica e professioni legate agli animali.
La crescita del settore non riguarda solo l’aspetto occupazionale. Lo sport, infatti, contribuisce per circa il 3,4% al PIL dell’Unione Europea, generando un indotto che coinvolge marketing, media, tecnologia, finanza, eventi e servizi. Una struttura sempre più simile a quella di una grande azienda, dove accanto agli atleti trovano spazio figure altamente specializzate. «Nel mondo dello sport stanno emergendo professioni che richiedono competenze legate a dati, tecnologia e analisi, non solo passione» spiega Davide Renna, tra i principali sport trader europei.
La digitalizzazione sta infatti rivoluzionando il settore: dai prediction markets alle piattaforme di analisi avanzata, fino ai nuovi modelli di business che integrano sport, media e finanza. «Il cambiamento non riguarda solo le professioni, ma il modo in cui i giovani si avvicinano al lavoro. Cresce l’interesse verso ruoli che uniscono capacità decisionali, gestione del rischio e lettura degli scenari» aggiunge Renna.
Il comparto sportivo è anche un terreno fertile per l’occupazione femminile: dopo il calo del 2020, il numero di donne impiegate nello sport è tornato a crescere, raggiungendo nel 2024 il record di 721.100 lavoratrici, con un incremento del 4,2% rispetto all’anno precedente.
In questo scenario dinamico, emergono alcune professioni che rappresentano il futuro del settore, combinando competenze tecnologiche, creatività e conoscenza del mondo sportivo.
Il World Sport Day diventa così l’occasione per fotografare un settore in piena trasformazione, dove sport, tecnologia e innovazione si intrecciano sempre più. La sfida dei prossimi anni sarà accompagnare questa crescita con nuove competenze, regolamentazioni adeguate e un ecosistema capace di valorizzare il talento delle nuove generazioni.
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