Una tranquilla domenica motoristica di ordinaria follia

Vettel vince in Bahrein, Marquez centra Valentino Rossi in Argentina

Domenica con emozioni molto forti in Formula 1 MotoGP: Vettel vince in Bahrein mentre Marquez centra Valentino Rossi in Argentina

BUENOS AIRES – Dal Bahrein all’Argentina, 11292 chilometri di distanza colmati da emozioni, rischi e finali col botto. É accaduto un po’ di tutto in questa domenica motoristica con la Formula 1 e la MotoGP in cima all’estasi social e a quei sentimenti contrastanti di sportivi italiani e non. Dal pomeriggio italiano e nella notte del Bahrein calda, caldissima e per lunghi tratti infuocata dal Rosso splendente della Ferrari di Vettel con il tedesco protagonista di un vero e proprio capolavoro.

Quasi 40 giri sulle gomme morbide e una stoica resistenza agli attacchi della Mercedes di Bottas con gli ultimi 10 chilometri di gara che potrebbero sostituire qualsiasi tipo di dieta. Una risposta, quella della Formula 1, a tutti quelli che la etichettano come “Inno alla noia” o “Il regno delle gare scontate”.

Una risposta secca e decisa come gli attacchi di Verstappen ed Hamilton, come i colpi di scena dei ritiri di Ricciardo e Raikkonen con lo sfortunato meccanico Ferrari a cui vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Le strategie e la folle paura di andare oltre, di guidare sul velluto come ha fatto il tedesco della Ferrari che bissa il successo all’esordio in Australia.

Dalla calda notte del Bahrein al pomeriggio folle di Buenos Aires in cui la MotoGP si è prestata al ruolo di ospedale psichiatrico. Caos già dalla partenza in cui tutti i piloti, tranne il pole-man Miller, sbagliano mescola e tornano ai box sperando di cambiare settaggio. Risultato? 50 metri di penalità sulla griglia per tutti tranne che per l’inglese.

Si parte? Macché, avvio ritardato e Marquez che fa spegnere la moto ma i giudici di gara, in maniera poco comprensibile, lasciano che il pilota spagnolo parta insieme agli altri con penalità successiva. A lottare per la vittoria un insolito quartetto capitanato da Crutchlow che, dopo una lotta serrata, batte per pochi decimi Zarco, Rins e Miller.

L’attenzione, però, si concentra dietro, nella folle rimonta di Marquez che, dopo essere stato penalizzato di 30 secondi, mangia tutti ma, a tre giri dal termine, falcia Valentino Rossi all’ultima curva. Ennesima crepa, anzi ennesima spaccatura tra i due che dal 2015 ad oggi si sono beccati tante volte: da Assen alla Malesia fino all’Argentina con lo spagnolo penalizzato giustamente di altri 30 secondi. Anzi, forse la bandiera nera ad inizio gara avrebbe evitato i sorpassi da autoscontro dello spagnolo su Rabat, Espargaro e lo stesso Rossi. Il pomeriggio argentino si chiude con le scuse di Marquez non accettate dal box di Valentino e le successive dichiarazioni forti del pesarese. É solo l’inizio di una stagione lunghissima e bellissima, di emozioni forti, lucide follie e crepe molto profonde ma da ieri tante cose sono già cambiate e tante cambieranno. Dio benedica i motori.

Fonte foto: Twitter Ferrari e MotoGP