10 anni senza Lucio Dalla, Ron: “Tutto quello che hai lasciato qui è vivo come non mai”

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BOLOGNA – “Lucio, come stai? Sono passati già dieci anni da quando te ne sei andato, anche se per noi è come se fossero 100. Ci manchi, amico mio, ma ti posso assicurare che tutto quello che hai lasciato qui è vivo come non mai! So che lì dove sei non dista molto da noi, Sant’Agostino parla addirittura di un posto così vicino a noi da potersi quasi toccare. Riposati ma non troppo, scrivi canzoni, e lascia che cadano sui nostri pensieri nei giorni difficili”. Così su Facebook Ron – Rosalino Cellamare (foto) nel decennale della morte di Lucio Dalla, avvenuta il 1° marzo 2012.

E questa mattina Ron ha voluto ricordare Lucio Dalla anche su Rtl 102.5, durante Non Stop News”. Il cantautore di Garlasco ha riavvolto il nastro dei ricordi, partendo dal tour con De Gregori e Dalla: “È successo che ero a pranzo con Lucio e Francesco e venne fuori quest’idea di fare questo tour nei cosiddetti anni di piombo che stavano per finire ma non era facile fare un concerto così”, ha raccontato Ron. “Venni invitato a partecipare per gli arrangiamenti e poi anche a cantare una canzone che avevamo scritto in tre. È stata una cosa mai accaduta in Italia, fare un concertone così con due personaggi che erano altissimi in quel momento. Arrivarono migliaia di persone”.

“Ero veramente ammirato da Lucio, perché quando lui produceva un disco che non fosse suo ci metteva un impegno doppio rispetto a quelli che faceva per sé”, ha raccontato Ron. “Io lo vedevo preso e felice di poter essere utile, una cosa che non succede tutti i giorni”. Ron ha detto che secondo lui i testi di Lucio Dalla dovrebbero essere studiati a scuola. “Credo che Lucio abbia una sua unicità nello scrivere. Lui ha scritto come primo testo ‘Come è profondo il mare’. I suoi testi per me, non solo i suoi, credo che facciano bene”, ha detto Ron. “Non farebbero brutta figura rispetto a grandi poeti”.