
“Per il momento noi abbiamo un unico obiettivo: che l’Italia esca dalla guerra e tutta una serie di perché sul perché si debba fare, che saranno il programma. Ma l’obiettivo è solo quello, far uscire l’Italia dalla guerra, che è una cosa che molti italiani condividono, ma non tutti voteranno per questa lista – ha proseguito – Ma la sua presenza porterà le altre forze a dover mettere al centro della campagna elettorale la guerra in Ucraina, cosa che non farebbero perché, a sinistra, sono tutti imbarazzati dall’argomento”.
“Al momento il Pd e il Movimento 5 stelle non sono nella stessa nostra lunghezza d’onda. Ma io sono convinto che, avendo al loro esterno un competitor ‘agguerrito’, li porterà a dover interloquire con questo mondo che si mette in cammino e anche ad aprire le loro liste a personaggi con cui noi possiamo dialogare meglio. Il fronte della pace, quindi, potrebbe avanzare, molto grazie al fatto che si apre una competizione virtuoso, e anche amichevole, perché noi non vogliamo essere ostili né con Conte, né con Schlein e tantomeno con Fratoianni, che anzi ci auguriamo venga con noi”, ha concluso Santoro.











