Pistoia Blues Festival: tra pochi giorni il via alla 45esima edizione. Il cast aggiornato

Jethro TullPISTOIA – Mancano pochi giorni al via della 45esima edizione del Pistoia Blues Festival in Piazza Duomo a Pistoia che vedrà il suo cuore pulsante “rock blues” nei giorni 4, 5, 8 e 10 luglio dove si esibiranno rispettivamente Fantastic Negrito, Jet, The Darkness e Jethro Tull oltre a numerose “guest star” d’eccezione come Eric Steckel e Walter Trout, due tra le figure più autorevoli del blues mondiale.

Sabato 4 luglio è previsto l’incredibile show di Fantastic Negrito e la sua band. Fantastic Negrito (pseudonimo del chitarrista statunitense Xavier Amin Dphrepaulezz) si esibirà in una delle due sole date estive previste in Italia. Fantastic Negrito è uno degli artisti più originali e innovativi della scena musicale americana contemporanea. Vincitore di tre Grammy Awards, ha costruito un percorso artistico personale che fonde blues, soul, funk e roots music, affrontando tematiche sociali, identitarie e politiche. La sua musica, profondamente radicata nella tradizione afroamericana, si sviluppa in una direzione contemporanea e sperimentale, rendendolo uno degli interpreti più rappresentativi dell’evoluzione del blues nel XXI secolo. La sua presenza rafforza il posizionamento internazionale del festival e la sua apertura verso linguaggi attuali. Nella stessa serata si esibirà anche il cantante e chitarrista americano Eric Steckel, già tra i 100 più grandi chitarristi blues di tutti e tempi ed indiscussa stella del blues contemporaneo. Chitarrista e cantautore statunitense, Eric Steckel è considerato uno dei talenti più interessanti della scena blues-rock contemporanea. Dotato di una tecnica straordinaria e di una forte presenza scenica, si è imposto fin da giovanissimo all’attenzione internazionale, costruendo nel tempo una carriera solida tra Stati Uniti ed Europa. Il suo stile unisce la tradizione del blues elettrico alla potenza del rock, con richiami evidenti a maestri come Stevie Ray Vaughan ma reinterpretati con un linguaggio moderno. La sua presenza al festival rappresenta un esempio concreto di come il blues continui a rinnovarsi attraverso nuove generazioni di musicisti Le medesime coordinate sonore guidano il sound degli Electric Cherry, band che ha pubblicato l’anno scorso con l’album “Cherry Heart” catturando l’attenzione di pubblico e stampa specializzata. Per il quartetto capitolino si tratta della prima partecipazione al Festival che è sempre alla ricerca di ottime band rock blues di qualità. In apertura i vincitori del contest Obiettivo Bluesin: gli AfterTaste da Firenze.

Domenica 5 luglio saranno i JET, la band australiana dei record guidata da Nic Cester, ad esibirsi in Piazza Duomo a Pistoia. Si tratta per loro della prima volta al prestigioso festival toscano. I Jet sono una band australe che ha conquistato la scena internazionale grazie a un sound energico e diretto, fortemente influenzato dal rock classico di matrice blues. Dopo il grande successo dei primi anni 2000, la band è tornata sulle scene riportando al centro un linguaggio musicale immediato e potente. Il loro stile richiama le radici del rock’n’roll e del garage rock, con una forte componente live che ben si inserisce nello spirito del festival. La loro presenza contribuisce ad ampliare il pubblico e a creare un ponte tra tradizione e contemporaneità. Prima di loro il grandissimo Walter Trout chitarrista, cantante e cantautore statunitense, considerato una leggenda vivente del blues rock. Walter Trout è una delle figure più autorevoli e rispettate del blues-rock mondiale. Con una carriera che attraversa oltre quattro decenni, ha collaborato con artisti storici e costruito un percorso solista caratterizzato da grande intensità espressiva e virtuosismo chitarristico. La sua musica è fortemente legata alla tradizione del blues elettrico, ma arricchita da un’energia rock e da una profondità emotiva che lo rendono uno degli interpreti più autentici del genere. La sua presenza al Pistoia Blues rappresenta un legame diretto con la storia e l’identità originaria del festival. In apertura la giovane band pratese dei Bluagata, una delle rock band del territorio più originali. Il gruppo guidato dalle frontwoman Alessia e Margherita ha recentemente pubblicato il suo quarto album “Fra la violenza e la gentilezza” prodotto da Alessio Camagni (Ministri) che lavora con la band ormai dagli esordi nel 2017: in questi anni la band non si è mai fermata continuando a portare dal vivo la propria musica nei locali e festival italiani. Si tratta della loro seconda presenza nel cartellone del festival. In apertura i vincitori del contest Obiettivo Bluesin: Mel and the Double Soul da Catania.

Saranno i The Darkness dei fratelli Hawkins a infuocare il palco del festival l’8 luglio supportati da altri due gruppi di rilievo come i Messa ed i fiorentini Spleen per una serata imperdibile. Per i The Darkess si tratta di un graditissimo ritorno dopo il successo di esattamente dieci anni fa nel 2015 quando si esibirono insieme ai Black Label Society. La crescita della band è stata esponenziale sull’onda del nuovo album (l’ottavo) “Dreams of Toast” uscito quest’anno. “Dreams On Toast” è diventato il loro album di maggior successo dai tempi dell’iconico album di debutto “Permission To Land”, un disco che è stato recentemente riconosciuto come l’album rock britannico di maggior successo del XXI secolo. Forti di un grandissimo impatto scenico, The Darkness sono tra i principali interpreti del rock contemporaneo ispirato alle sonorità classiche degli anni ’70. Il loro stile, ironico e spettacolare, unisce virtuosismo musicale e forte componente performativa. La loro presenza contribuisce a rafforzare l’appeal internazionale del festival e ad ampliare il dialogo con pubblici diversi, mantenendo un legame con le radici rock derivate dal blues. Prima della loro esibizione saliranno sul palco i Messa, una delle realtà italiane più apprezzate a livello internazionale nel panorama heavy, doom e rock sperimentale. La loro musica si caratterizza per una forte componente evocativa, che unisce elementi di rock, jazz, ambient e suggestioni mediterranee. Pur collocandosi in un ambito stilistico non direttamente blues, il loro approccio espressivo mantiene una profondità emotiva e una ricerca sonora che li rendono coerenti con lo spirito del festival, inteso come spazio di contaminazione e sperimentazione. A completare la serata l’apertura degli Spleen, una giovane formazione toscana che rappresenta il lavoro di scouting e valorizzazione del territorio portato avanti dal festival. Il progetto si distingue per un approccio contemporaneo alla scrittura musicale e per una forte identità sonora. Si aggiunge al cartellone il terzo vincitore del contest Obiettivo Bluesin Woody Bones da Cremona

A chiudere il Festival Blues ci penseranno i Jethro Tull con la loro quarta partecipazione allo storico evento pistoiese: la band che ha fatto la storia del rock progressivo britannico ha già calcato il palco di Piazza Duomo nel 1999, nel 2003 e nel 2008. La leggendaria prog-band di “Aqualung” e “Locomotive Breath” ha annunciato che proseguirà il “Curiosity Tour” anche nel 2026 per presentare il loro ultimo lavoro discografico “Curious Ruminant”. Composto da nove nuovi brani di lunghezza variabile da due minuti e mezzo a quasi diciassette minuti, “Curious Ruminant” è un album composto principalmente da pezzi suonati dall’intera band. Tra i musicisti presenti figurano l’ex tastierista Andrew Giddings e il batterista James Duncan, oltre agli attuali membri della band David Goodier, John O’Hara, Scott Hammond e, al suo debutto discografico con il gruppo, il chitarrista Jack Clark. I Jethro Tull rappresentano in tutto e per tutto una delle formazioni più iconiche della storia del rock europeo, hanno sviluppato nel corso della loro carriera un linguaggio musicale unico, capace di fondere rock, blues, folk e progressive. La loro presenza al festival assume un valore simbolico e culturale di grande rilievo, rappresentando un ponte tra la tradizione musicale europea e le radici afroamericane del blues, in una chiave evolutiva e innovativa. In apertura STREA, nome d’arte di Irene Ettori, giovane e rara interprete di un rock/prog/folk dalle atmosfere eteree. Il suo esordio “Gold and Mess” vede la partecipazione straordinaria di Colin Edwin, ex bassista dei Porcupine Tree ed una poetica emotiva che la fanno considerare un grande talento da tenere d’occhio.

Gli eventi del luglio pistoiese non si fermano solo al Festival Blues ma comprendono anche altri eventi come la sezione Storytellers (ormai appuntamento consolidato con i grandi cantautori italiani), che vedrà un unico appuntamento previsto per il 2 luglio conMarco Masini (opening act Maurizio Pirovano) mentre l’appuntamento con Claudio Baglioni è stato rimandato (come tutta la prima parte del suo tour estivo) al 6 luglio 2027. In Piazza Duomo si esibiranno anche Il Volo (3 luglio) ed Enrico Brignano (6 luglio 2026) come eventi speciali.

I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili in prevendita sui circuiti Ticketone, Ticketmaster, VivaTicket (solo per alcuni spettacoli) e punti vendita autorizzati.