
“I benefici a famiglie e imprese, però, possono sprigionarsi – tiene a precisare la Cna – soltanto a patto che le banche trasferiscano alla clientela gli effetti di questa sforbiciata. Non si tratta, beninteso, esclusivamente di ridurre i tassi praticati. Si tratta, forse soprattutto, di intervenire sulle modalità di concessione dei prestiti, in particolare per quanto riguarda i prestiti alle imprese, a monte dei quali vanno allentati i criteri di concessione. Artigiani, micro e piccole imprese continuano, infatti, a essere ignorati dal sistema bancario, che si muove con regole su misura per i grandi gruppi – conclude la Confederazione – e spesso decidono di non presentare neanche le richieste”.










