Bonus affitti fino a 3.000€ l’anno per 10 anni: guida pratica per fare domanda senza stress e ottenere l’aiuto economico.
Se lavori nel settore turismo o ristorazione, probabilmente avrai sentito parlare del bonus affitti, un contributo pensato per alleggerire le spese sugli alloggi destinati ai dipendenti.

Con le novità introdotte dal Decreto legge 95 del 2025, ottenere questo aiuto economico è più semplice di quanto si possa immaginare, a patto di conoscere tutti i passaggi e le regole.
Cos’è il bonus affitti e a chi si rivolge
Il bonus affitti nasce con l’obiettivo di supportare le staff house, ossia gli alloggi destinati ai lavoratori del settore turismo e ristorazione. Si tratta di un contributo diretto sul canone d’affitto annuale, pari al 30% rispetto al valore di mercato, con un importo massimo di 3.000 euro all’anno.
Il sostegno può essere erogato per un periodo minimo di 5 anni fino a un massimo di 10 anni, garantendo così una continuità e una pianificazione sicura sia per le imprese sia per i lavoratori. Le domande devono essere presentate dalle imprese o dal loro rappresentante legale, e le aziende devono rientrare nei codici ATECO delle macro-categorie:
- I: attività dei servizi di alloggio e ristorazione,
- T: altre attività di servizi,
- S: attività artistiche, sportive e di divertimento.
Dal 21 novembre 2025 è possibile presentare l’istanza tramite Invitalia. Lo sportello resta aperto fino alle ore 17:00 del 19 dicembre 2025, quindi meglio prepararsi per tempo. Per accedere occorre autenticarsi usando SPID, CIE o CNS, strumenti che permettono di confermare la propria identità in sicurezza e garantire la validità della richiesta.

L’azienda deve avere sede legale e operativa in Italia e essere in regola con gli obblighi fiscali, previdenziali e assistenziali. È fondamentale rispettare le normative in materia di lavoro, prevenzione infortuni, tutela ambientale e antimafia. Non devono essere in corso procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa o altre procedure concorsuali. È consigliabile preparare in anticipo tutti i documenti per velocizzare il processo. Dopo aver verificato la correttezza dei dati, si invia la domanda. La piattaforma fornisce una conferma di ricezione e consente di monitorare lo stato della pratica.
Annotati scadenze e orari dello sportello per non perdere la finestra utile. Mantieni un contatto diretto con il commercialista o il consulente aziendale per eventuali chiarimenti. Seguendo questi passaggi, richiedere il bonus affitti diventa un processo chiaro e gestibile, senza sorprese o stress inutili.











