
L’autore ricostruisce il contesto in cui “Metahistory” nacque e si impose come una sorta di detonatore teorico; pubblicato nel 1973, il libro di White scardinò molte certezze: la presunta neutralità dello storico, la veridicità della narrazione storica, la distinzione tra fatti e rappresentazioni. L’autore americano, medievalista di formazione, aveva maturato negli anni un progressivo allontanamento dalla storiografia tradizionale, attratto dalle suggestioni del pensiero europeo. Il suo lavoro si inseriva nel clima di una cultura in cui strutturalismo, decostruzione e teoria critica ridefinivano non solo la letteratura e la filosofia, ma il modo stesso di pensare il reale.
In questo saggio, Fabio Milazzo ci accompagna dentro quel clima: da Nietzsche a Foucault, da Lévi-Strauss a Barthes, e fino alle reazioni spesso ostili degli storici che videro in Hayden White una minaccia ai fondamenti della disciplina. L’autore mette in luce un aspetto che spesso sfugge: la svolta linguistica non fu un movimento compatto ma un campo di tensioni; fu un processo dinamico che raccoglieva entusiasmi e diffidenze, aperture e timori, soprattutto in relazione alla questione più scottante – quella relativa alla verità storica. White, con le sue tesi ardite, costrinse gli storici a porsi un quesito pressante: se ogni narrazione è selezione, se ogni racconto è plasmato dal linguaggio, dove si colloca la “verità”?
Fabio Milazzo chiarisce come ogni scambio intellettuale di allora non fosse uno scontro tra fazioni inconciliabili, ma un tentativo di ridefinire il ruolo dello storico in un mondo che stava inesorabilmente cambiando. L’autore accompagna il lettore attraverso decenni di trasformazioni culturali, mostrandone le ripercussioni sulla pratica storica e, infine, colloca la svolta linguistica in un orizzonte più ampio, quello del crollo delle certezze moderniste e dell’avvento di nuove sensibilità. In un’epoca contemporanea in cui il rapporto tra verità e narrazione è sempre più fragile, “La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento” offre strumenti preziosi per orientarsi e, soprattutto, per rimettere al centro la domanda che attraversa tutto il volume: cosa significa, oggi, raccontare il passato?
SCHEDA DEL LIBRO
Casa Editrice: Franco Angeli
Collana: Temi di storia
Genere: Saggistica/ Linguistica
Pagine: 228
Prezzo: 35,00 €
Codice ISBN: 978-8835174721
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