Rimborsi in arrivo: come sapere subito quando l’Agenzia delle Entrate ti paga

Tanti rimborsi in arrivo, scopriamo come fare a sapere quando effettivamente l’Agenzia delle Entrate pagherà molti contribuenti.

Quando parliamo dell’Agenzia delle Entrate, siamo abituati a farlo discutendo di quanto dobbiamo effettivamente dichiarare e conseguentemente versare per essere a posto con lo Stato italiano e non temere problemi di alcun genere e tipologia.

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Rimborso Agenzia delle Entrate (www.lopinionista.it)

Tuttavia, le cose non stanno sempre in questo modo. Come vedremo all’interno di questo articolo, infatti, possiamo anche ricevere dei rimborsi.

Scopriamo di cosa si tratta in maniera più precisa e come fare a sapere quando l’Agenzia delle Entrate effettivamente potrà pagarvi: tutti i dettagli nelle prossime righe.

Rimbrosi Agenzia delle Entrate: come ottenerli

Per chi ha inviato la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2025 senza sostituto di imposta, ci sono buone notizie, perché l’Agenzia delle Entrate sta effettuando dei rimborsi. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti e i pensionati, chi presenta la dichiarazione nelle prime settimane di disponibilità del servizio, riceve gli importi del timbroso IRPEF tra giugno e luglio. A dicembre, invece, arrivano i rimborsi per chi sceglie di compilare la casella Mod 730 dipendenti senza sostituto.

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Di cosa si tratta (www.lopinionista.it)

Anche in questo caso, i rimborsi arrivano dopo la dichiarazione dei redditi. A sborsare la determinata somma a cui facciamo riferimento, ci pensano l’ente pensionistico e il datore di lavoro. La domanda può essere presentata anche senza sostituto d’impsota, oppure decidere di presentare il modello 730 affidandosi a un sostituto d’imposta. I primi possono valutare se il pagamento è in corso d’opera, entrando nel cassetto fiscale con l’ausilio di CIE o SPID o CNS. Effettuato l’accesso, basterà cliccare su consultazioni, modello 730 e visualizzare la casella dell’anno da tenere in considerazione. I principali dati riportati da parte dell’Agenzia delle Entrate sono i seguenti:

  • Nome;
  • Cognome;
  • Indirizzo email;
  • Indirizzo di residenza;
  • Domicilio fiscale.
  • Dicitura in cui viene mostrata la data in cui la dichiarazione è stata liquidata.

Per evitare di allungare ulteriormente i tempi, fate attenzione all’IBAN. se non lo avete rilasciato, dovete farlo per evitare di ricevere il rimborso in maniera decisamente posticipata.

Riportare tutto nel modo più corretto possibile è la cosa migliore non solo per evitare guai con lo Stato italiano, ma anche per non fare tardare troppo un pagamento che sostanzialmente vi spetta. Tale rimborso sicuramente può regalare sollievo a tante persone che, soprattutto in Italia, si trovano spesso e volentieri in enorme difficoltà dal punto di vista economico. Assicurarsi che finsica nelle vostre mani, quindi, è una responsabilità da non sottovalutare.