Case di pietra e stradine: per il The Guardian questo borgo è una gemma nascosta in Italia

Anche per il The Guardian questo è il miglior borgo d’Italia, una gemma nascosta tra le montagne da visitare assolutamente.

Quando si parla di borghi italiani, emergono spesso luoghi che conservano intatto il loro fascino originario, capaci ancora di raccontare storie antiche attraverso ogni via. Sono mete che invitano a rallentare, respirare profondamente e lasciarsi avvolgere da un’atmosfera ormai più unica che rara, quella della pace.

Case di pietra e stradine
Anche il The Guardian lo ha premiato come miglior borgo d’Italia – lopinionista.it

Tra le mete che stanno conquistando sempre più attenzione spiccano i piccoli centri siciliani, capaci di unire storia, natura e un’identità culturale fortissima. È tra queste gemme nascoste che troviamo Gangi, insignita recentemente anche dal The Guardian con un premio molto speciale.

Benvenuti a Gangi, il Borgo dei borghi

Il prestigioso The Guardian ha infatti inserito Gangi tra le mete più affascinanti da scoprire, premiandone autenticità e fascino senza tempo. Il borgo, immerso nel cuore delle Madonie, ha conquistato i lettori grazie alla sua atmosfera intatta e lontana dal turismo di massa.

Case di pietra e stradine
Gangi, ammantato dal mistero – lopinionista.it

I colori delle colline, la tranquillità delle sue strade e l’aria limpida rendono Gangi perfetta per chi desidera immergersi nella storia e nella natura. La rivista britannica ha sottolineato come proprio la sua dimensione raccolta rappresenti un valore aggiunto per i viaggiatori più attenti.

Il borgo è anche punto di passaggio della Via dei Frati, un cammino di 166 km che attraversa le montagne delle Madonie. Questo percorso offre un’esperienza unica a chi vuole scoprire la Sicilia più autentica attraverso sentieri ricchi di spiritualità e paesaggi mozzafiato.

Gangi è un antico borgo medievale della città metropolitana di Palermo, sorto sul Monte Barone e circondato da colline verdi. Le sue origini affondano nelle rovine di un insediamento ellenico che testimonia una storia millenaria, Gangi, insomma, non è solo un paesello su una rupe.

I primi documenti storici attestano che nel 1195 il nucleo cittadino apparteneva alla contea di Geraci e dal XIII secolo passò ai Ventimiglia. Negli anni successivi il paese visse un rapido sviluppo, di cui si vedono tutt’ora gli effetti, basta una passeggiata per ammirare strati diversi della stessa storia.

Come molte cittadine medievali era protetta da alte mura con porte e torri di difesa, tra cui la celebre Torre dei Ventimiglia. Il centro storico venne ricostruito nel 1300 dopo la distruzione del 1299 durante i Vespri e le contese tra Federico III d’Aragona e gli Angioini.

Dal XV secolo Gangi entrò nell’Impero spagnolo e fu soggetta all’Inquisizione, vivendo nei secoli successivi una profonda evoluzione sociale e culturale. Oggi il borgo è dominato da un Castello posto oltre mille metri d’altezza, circondato da stradine, chiese e palazzi storici come Palazzo Sgadari e Palazzo Bongiorno.

Il paese oggi fa parte dei “Comuni Gioiello d’Italia” e dei “Borghi più belli d’Italia”, oltre ad aver vinto nel 2014 il titolo di “Borgo dei borghi”. Gangi non è solo un paesino, è un pezzo di storia antica, che sopravvive all’avanzare del tempo, forse solo per poter raccontare ancora le vecchie leggende.