Agroalimentare, boom di nuove competenze: a Torino il summit Agrifoodskills

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A Torino il meeting Agrifoodskills di Confagricoltura con Università e Politecnico: focus su competenze, innovazione e Forum 2050

A Torino si è svolto l’incontro annuale di Agrifoodskills, il network internazionale promosso da Confagricoltura e ospitato dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del capoluogo piemontese. Due giornate di confronto tra imprese, università e istituzioni per fare il punto sul primo anno di attività e definire le priorità per il 2026, con particolare attenzione al Forum 2050 e al consolidamento dell’Osservatorio Europeo sulle Nuove Competenze.

Ad aprire i lavori è stato Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte, che ha sottolineato come la competitività del settore passi sempre più dalla formazione: «Nel 2024 oltre il 65% delle imprese agroalimentari ha richiesto competenze ambientali ai propri addetti». Un dato che conferma la trasformazione in atto nelle filiere produttive.

Il Forum 2050, coordinato da Confagricoltura con l’imprenditore Piero Mastroberardino, si conferma una piattaforma europea strategica per analizzare scenari geopolitici, innovazione tecnologica e nuove esigenze professionali. Accanto ad esso, l’Osservatorio Europeo sulle Nuove Competenze si propone come centro di conoscenza per monitorare fabbisogni formativi, riqualificazione e tendenze emergenti, contribuendo alla diffusione di pratiche sostenibili lungo tutta la filiera agroalimentare e veterinaria.

Durante l’incontro sono stati presentati gli avanzamenti dei sei Position Papers del Forum 2050, dedicati a crisi, competenze imprenditoriali, scenari, consumi, innovazione e policy. Il meeting è stato preceduto da un training a Verzuolo, nel Cuneese, nell’ambito del Patto europeo per le Competenze, dove è stato illustrato il modello formativo “su misura” sviluppato con il progetto I‑Restart.

«Per un sistema agroalimentare europeo competitivo e resiliente servono competenze e fiducia», ha dichiarato Daniele Rossi, responsabile Area Progetti di Confagricoltura, che coordina l’iniziativa insieme al professor Remigio Berruto dell’Università di Torino. «I risultati di Torino indicano una direzione concreta per governare le transizioni in atto».