A Fieragricola confronto tra Agronetwork, Confagricoltura e imprese su governance collaborativa, innovazione e filiere agroalimentari sostenibili
VERONA – A Fieragricola Verona, nell’edizione che quest’anno porta il claim “Full Innovation”, si è svolto un confronto dedicato al ruolo strategico della cooperazione tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca per costruire filiere agroalimentari più resilienti, competitive e sostenibili.
Al centro del dibattito il tema della governance collaborativa, intesa come capacità di coordinare attori diversi lungo la filiera e trasformare esperienze concrete in modelli strutturati e politiche pubbliche efficaci. Un approccio che Agronetwork considera fondamentale per rafforzare il sistema agroalimentare italiano ed europeo, superando la logica del singolo intervento o del profitto immediato.
All’incontro sono intervenuti Giulia Callini, segretario generale di Agronetwork, Michele Contel dell’Area Progetti di Confagricoltura, Claudia Guidi, presidente di Anga Emilia‑Romagna e vicepresidente di Confagricoltura Ferrara, e Roberto Ranieri, presidente della Stuard, azienda sperimentale agricola del Parmense.
Guidi ha evidenziato il valore dell’innovazione tecnologica come leva di continuità generazionale: “È stata decisiva per far crescere un’azienda che arriva da mio nonno e da mio padre. Innovare significa dare futuro alle imprese, rendendole più competitive e sostenibili”. Ranieri ha sottolineato l’importanza del legame tra sperimentazione, imprese e territorio, elemento chiave per trasformare la ricerca in soluzioni concrete per le filiere.
Durante l’evento, Contel ha presentato Vision4Food, progetto Horizon Europe dedicato alla governance dell’innovazione. L’iniziativa coinvolge aziende e attori della filiera emiliano‑romagnola, con l’obiettivo di creare ecosistemi replicabili in altre regioni europee, rappresentativi di diversi livelli di capacità innovativa: dagli innovatori emergenti a quelli moderati e forti. “Vision4Food – ha spiegato – mette al centro le relazioni tra gli attori dei sistemi alimentari e il confronto tra modelli diversi, per trasformare buone pratiche locali in politiche europee”.
Callini ha ribadito il ruolo strategico di Agronetwork: “Nasce per costruire una visione comune. Mettere in rete imprese, istituzioni e ricerca significa creare le condizioni per un’innovazione economica, sociale e territoriale, e per filiere capaci di parlare con una sola voce anche a livello europeo”.












