Gino Paoli e la Scuola Genovese, esce su vinile lo storico live al Sistina del 1978

GENOVA – Disponibile su vinile e in tutti gli store digitali il nuovo disco “Vivere Ancora”, raccolta musicale con Gino Paoli, Umberto Bindi, Sergio Endrigo e Bruno Lauzi pubblicata su etichetta Luci Di Scena/Halidon. “Vivere Ancora” è il titolo di un celebre live di Gino Paoli registrato al Sistina di Roma nel 1978. Il teatro in quel tempo ospitava grandi nomi della musica leggera italiana e internazionale nell’ambito della rassegna “I Lunedì del Sistina”. Il concerto è parte del repertorio live del grande cantautore. Si tratta di una registrazione storica mai edita. Per la prima e unica volta salirono insieme sul palco i quattro amici Gino Paoli, Umberto Bindi, Sergio Endrigo e Bruno Lauzi.

Un incontro irripetibile, capace di restituire con grazia e intensità lo spirito di una stagione artistica unica. Il medley conclusivo dedicato a Luigi Tenco aggiunge a questo percorso un ulteriore elemento di intensità, richiamando la presenza di un altro protagonista fondamentale della cultura musicale genovese e italiana. “Vivere Ancora” è quindi un’antologia di ricordi, musica e poesia.

Questo vinile non si limita a celebrare il Gino nazionale. Vuole anche rendere omaggio a quella straordinaria stagione creativa che fu la Scuola Genovese di cui Paoli fu protagonista insieme ad altri grandi interpreti e autori che hanno segnato alcune delle pagine più alte del nostro cantautorato.

La raccolta (lato A) include i capolavori di Gino Paoli “Sapore di sale”, “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Don Chisciotte”, “Maschere”, “Come si fa” e la title track “Vivere ancora”. Il lato B è dedicato al repertorio di Lauzi, Bindi e Sergio Endrigo, con “Ritornerai”, “Arrivederci”, “Io che Amo solo Te”, “Il nostro concerto” e altre bellissime tracce. Il medley finale dedicato a Luigi Tenco sulle note di “Quando/Lontano, Lontano/Una brava ragazza/Mi sono innamorato di te” fu interpretato in maniera emozionata da tutti e quattro gli artisti insieme.

Paoli incarna una delle voci più alte e profonde della canzone d’autore italiana. Se tutto ebbe inizio con “La gatta”, furono poi “Sapore di sale” e soprattutto “Il cielo in una stanza”, resa immortale anche dall’interpretazione di Mina, a consacrarne definitivamente il nome, affidandolo al tempo come una delle presenze più luminose e durature della nostra musica.