Ecco i 7 trend individuati dagli esperti per eliminare le barriere architettoniche e rendere gli edifici più accessibili
La rigenerazione urbana è destinata a diventare uno dei motori principali dello sviluppo europeo nei prossimi anni. Secondo le stime più recenti, il mercato delle ristrutturazioni supererà i 3,2 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita costante che porterà a un incremento del 40% entro il 2034. Un’evoluzione che non riguarda solo l’efficienza energetica, ma soprattutto l’accessibilità degli edifici, tema centrale in un continente dove gran parte del patrimonio immobiliare è stato costruito prima degli anni Ottanta.
In Italia la sfida è particolarmente urgente: oltre il 70% degli edifici residenziali risale a prima del 1980 e più del 40% addirittura al periodo precedente al 1961. Una condizione che incide sulla qualità della vita di milioni di persone, soprattutto anziani e cittadini con disabilità. “Molti edifici sono stati progettati in un’epoca in cui mobilità e accessibilità non erano priorità”, spiega Fabrizio Troiani, Modernization Director per Italia e Iberica di KONE. “Oggi intervenire significa migliorare la vita quotidiana senza stravolgere gli spazi”.
La modernizzazione degli impianti di mobilità verticale — ascensori, piattaforme elevatrici, soluzioni compatte — è al centro di questo processo. Non solo per sostituire impianti obsoleti, ma per adattare gli edifici alle esigenze attuali con interventi flessibili, progressivi e sostenibili. Innovazione tecnologica, connettività e manutenzione predittiva stanno ridefinendo gli standard del settore, rendendo gli edifici più sicuri, intelligenti e inclusivi.
Secondo gli esperti KONE, saranno sette i trend destinati a guidare la trasformazione nei prossimi anni.
I 7 trend che guideranno l’accessibilità del futuro
• Modernizzazione su misura e ottimizzazione degli spazi Soluzioni progettate per adattarsi anche agli edifici più complessi, con ascensori compatti e cabine ottimizzate che permettono installazioni in vani scala ridotti o immobili storici.
• Tecnologie senza locale macchine Gli ascensori privi di locale tecnico, introdotti da KONE negli anni ’90, liberano volumetrie preziose e facilitano gli interventi negli edifici esistenti.
• Efficienza energetica avanzata I nuovi impianti consumano fino al 60% in meno rispetto a quelli degli anni ’90, riducendo costi e impatto ambientale.
• Soluzioni a basso impatto per l’accessibilità diffusa Piattaforme elevatrici e mini‑lift superano dislivelli minimi con interventi contenuti, senza alterare il valore architettonico degli edifici.
• Interfacce intuitive e accessibilità digitale Comandi vocali, tecnologie touchless e integrazione con smartphone semplificano l’uso degli impianti e favoriscono l’autonomia degli utenti.
• Connettività e manutenzione predittiva Grazie all’analisi dei dati, fino al 70% dei guasti può essere individuato in anticipo, garantendo continuità del servizio e maggiore sicurezza.
• Integrazione con ecosistemi smart Gli impianti dialogano con sistemi domotici e dispositivi assistivi, creando un percorso senza barriere dall’ingresso dell’edificio fino all’abitazione.
• Porte automatiche con rilevamento delle persone Sistemi evoluti migliorano la sicurezza nelle fasi di apertura e chiusura, adattando il movimento delle porte alla presenza degli utenti.












