Annullamento concerto di Bad Bunny a Milano, Sconocchia (AssoConcerti): “La gestione dell’emergenza dimostra il livello di professionalità raggiunto dagli organizzatori”

MILANO – “Sento l’esigenza di esprimere, a nome dell’associazione che rappresento, ma soprattutto a titolo personale, un punto di vista fuori dal coro. Il sottoscritto ha vissuto un’epoca in cui la musica era segnata da una profonda divisione tra i “giovani” e quelli che venivano definiti i “matusa”, divisione che sottintendeva, al di là di una differenza generazionale, una diversa visione della vita e del mondo. Ora, dai commenti apparsi in questi giorni su giornali e social relativi ad alcuni grandi eventi che si stanno tenendo in Italia in questa stagione, mi sembra di ritrovare un atteggiamento “vecchio”, di chi non ama i colori e preferirebbe un mondo grigio, forse invidioso di chi invece vuole e sa ancora divertirsi stando insieme, ascoltando della buona musica insieme ai propri amici. Leggo chi sta a pontificare, a decretare cosa è bello e cosa è brutto, cosa è meritevole e cosa non lo è, e, colmo dei colmi, lo fa pretendendo di rappresentare le stesse persone che, nelle proprie sentenze, vengono trattate da mentecatti incapaci di scegliere e di giudicare. Certo, chiunque ha il diritto di criticare la qualità di un prodotto, ma se poi quel prodotto viene invece scelto da decine o centinaia di migliaia di persone, l’onestà intellettuale dovrebbe far nascere almeno qualche dubbio”. Così il presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia.

“Vorrei qui, esprimendo appunto una voce fuori dal coro, fare una riflessione su quello che è successo a Milano sabato scorso in occasione dello spettacolo di Bad Bunny, purtroppo annullato a causa di una improvvisa e violenta perturbazione atmosferica, e complimentarmi con l’organizzatore Live Nation, il personale di sicurezza, gli steward, i vigili del fuoco, gli operatori sanitari, le forze di polizia, la polizia municipale, la Questura, la Prefettura, il Comune, e tutti gli operatori presenti per aver gestito in modo veramente professionale la situazione, garantendo l’esodo in sicurezza di quasi 80.000 persone. Al contrario di quello che leggo nelle dichiarazioni di alcuni politici, la serata di sabato è stata la dimostrazione pratica del livello di professionalità raggiunto dagli organizzatori e del fatto che lo spazio dell’ippodromo La Maura sia, grazie anche alle implementazioni adottate in questi anni con il concorso di tutte le parti in causa, un luogo perfettamente adatto ad ospitare eventi di queste dimensioni. 80.000 persone sono il numero di abitanti di una città italiana di medie dimensioni. Ebbene, credo che il Pronto Soccorso di quella città sarebbe ben lieto, alla fine di una giornata che ha tra l’altro visto accadere un evento emergenziale straordinario, di poter registrare un solo intervento, per un gomito rotto in seguito a una scivolata”, aggiunge.

“160.000 persone hanno consapevolmente scelto di partecipare ai due spettacoli di Bad Bunny programmati presso l’ippodromo La Maura, e la stragrande maggioranza di loro è molto felice della scelta fatta. Purtroppo, la festa del secondo giorno è stata interrotta per cause di forza maggiore, ma le lamentele degli spettatori non sono state legate alla qualità dello spettacolo o dell’arena scelta per ospitarlo, ma, al contrario, dettate dall’impossibilità di riprogrammare lo spettacolo. I soloni sono lì a criticare in nome del pubblico, ma il pubblico reale chiede invece di avere nuovamente l’opportunità di partecipare a quell’esperienza”, rimarca Sconocchia. “Purtroppo, per questioni tecnico-logistiche e per impegni pregressi dell’artista, la riprogrammazione non è possibile, e Live Nation ha subito dichiarato, con grande correttezza, che i biglietti verranno rimborsati per intero, compreso il costo della prevendita”.

In conclusione, afferma Sconocchia, “mi sembra indiscutibile che Milano, anche grazie a spazi come l’ippodromo La Maura, è entrata definitivamente nel circuito dei grandi eventi internazionali, che assicurano alla città grande visibilità, attraggono anche dall’estero un turismo culturale di qualità, con importanti ricadute economiche sul territorio, ma soprattutto offrono a migliaia di persone momenti di socialità, di incontro, condivisione, integrazione. Quello che la musica ed i grandi concerti riescono a fare come nessun’altra occasione. E il nostro impegno rimane quello di rispondere a questa esigenza, con professionalità e tenendo sempre in primo piano la sicurezza del nostro pubblico”.