
Da quel momento il lavoro prosegue in maniera naturale, attraverso sessioni di scrittura e registrazione che, progressivamente, trasformano quelle prime idee in un vero album. Alcuni dei brani vengono costruiti insieme da zero, mentre altri nascono attraverso uno scambio a distanza di strofe, ritornelli e produzioni. Il processo creativo si sviluppa senza una pianificazione iniziale precisa, seguendo piuttosto l’evoluzione delle canzoni e la direzione che il progetto assume nel tempo.
Il titolo Zarathustra Style nasce invece da un’intuizione precedente all’effettiva realizzazione dell’album. Già nel 2024 l’uso dell’espressione “Zarathustra” – riferita a ciò che non distrugge e rende più forti – veniva usata da Neffa. L’idea viene poi ripresa con Fabri Fibra. Dopo pochi giorni di lavorazione gli artisti decidono di denominarsi Zarathustra. A quel punto, contemporaneamente alla nascita della intro Zarathustra Style, la proposta di Fabri Fibra di intitolare così anche l’album, diventa una scelta naturale.
La lavorazione prosegue parallelamente agli altri impegni dei due artisti. Nel dicembre 2025 arrivano “Impero”, costruita su un approccio più rap da combattimento, e “Strada Buia”, completata solo in seguito da Neffa dopo una prima tranche di scrittura. La fase conclusiva del disco prende invece forma durante una sessione estiva sul Lago Maggiore: in cinque o sei giorni vengono realizzati sei brani, con l’obiettivo di spingere ulteriormente sulla componente rap e sull’attitudine più metrica dello stile.
Il risultato è un album sviluppato nell’arco di quasi due anni, che riflette anche l’evoluzione delle produzioni di Neffa e i diversi approcci di scrittura sia nelle tematiche che a livello di stili e metriche nel rap. I brani realizzati nelle prime fasi presentano sonorità più fumose e stratificate, mentre quelli più recenti si muovono verso arrangiamenti più minimali e un suono più boom bap contemporaneo. Zarathustra Style assume così anche la forma di un diario creativo, capace di racchiudere momenti e approcci differenti all’interno di un unico percorso.
Anche la copertina riprende questa idea, mettendo insieme due elementi centrali dell’immaginario del disco: le pecore, utilizzate come rappresentazione del pubblico generalista, e i graffiti, linguaggio artistico spesso non compreso dai più, così come accade per il rap. La cover è stata realizzata da Deemo, amico storico di entrambi gli artisti. In occasione dell’uscita di Zarathustra Style, Fabri Fibra e Neffa incontreranno il pubblico negli instore di Torino, Milano, Napoli e Roma.
09 OTTOBRE — TORINO @ Feltrinelli, Piazza C.L.N. 251 – ore 18:00
10 OTTOBRE — MILANO @ Feltrinelli, Piazza Piemonte 2 – ore 17:00
12 OTTOBRE — NAPOLI @ Feltrinelli, Piazza dei Martiri – ore 18:00
13 OTTOBRE — ROMA @ Discoteca Laziale, Via Mamiani 62/A – ore 17:00








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