
Le indagini sono state avviate a ottobre quando un’associazione per la tutela del mercato dell’elettronica ha segnalato alla Polizia Postale che un sito, all’epoca aveva un altro nome, offrendo merci varie, dai buoni benzina all’elettronica consumer, a prezzi vantaggiosi, attraeva compratori, ma, incassato il pagamento, non consegnava la merce.
Il sito, irraggiungibile da dicembre, è in seguito ricomparso sulla Rete con denominazioni diverse; l’ultima anche reclamizzata attraverso spot trasmessi su emittenti nazionali TV e radio.











