
“Il punto fondamentale – ha rimarcato – è che queste cose come la semplificazione, la riduzione della burocrazia, una giustizia civile che funziona, si possono cambiare solo se sono le priorità, non una delle 20 priorità ma le prime tre cose. Sono difficili da fare, richiedono impegno, tempo. La riduzione della burocrazia dovrebbe diventare l’obiettivo numero uno di qualunque governo italiano; però è più facile vincere le elezioni promettendo quota 100, o il reddito di cittadinanza, piuttosto che dire ‘vi prometto la riforma della burocrazia’. Suona meno bene, no?”.











