“A chi esita”, il nuovo album di Valentina Fin

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ROMA – “A chi esita” è il titolo del nuovo album della cantante e compositrice Valentina Fin. Anticipato dal singolo “QQ”, uscito lo scorso 15 dicembre, il nuovo album è distribuito da Egea per l’etichetta Giotto Music ed è disponibile dal 13 gennaio su cd e digitale. Vicentina, laureata in Storia dell’Arte e diplomata al Conservatorio in canto Jazz, Valentina Fin dà alla luce il terzo album a suo nome, guidando un quintetto composto da Manuel Caliumi al sax, Luca Zennaro alla chitarra, Marco Centasso al contrabbasso e Marco Soldà alla batteria.

L’album è composto da brani originali, con testi ispirati anche a poesie della letteratura internazionale. Otto tracce divise tra brani più brevi, quasi degli intermezzi, ad altri più lunghi e strutturati, con più spazio all’improvvisazione. E in questo tendere e spiegare, la voce della Fin si muove con estrema leggerezza e disinvoltura, creando giochi d’aria e sospensioni, tessendo trame larghissime in cui si intrecciano, grazie al solido interplay, i dialoghi degli altri strumenti. “A chi esita” è un invito all’ascolto, soprattutto di noi stessi, un desiderio a sentirsi più partecipi con il mondo che ci circonda, ritrovando quelle risposte che spesso tendiamo a smarrire a causa dell’instabilità della nostra esistenza.

In questo procedere, a tratti liturgico e sicuramente evocativo, prende vita A chi esita, il brano che dà il nome all’album, una rielaborazione in musica dell’omonima poesia di Bertolt Brecht, un invito alla meditazione e all’intimità. Non a caso, il brano inizia con un solo di voce su campana tibetana, per poi aprirsi in una danza quasi rituale e ostinata. “QQ”, invece, è una piccola miniatura con sonorità̀ vicine al rock progressive; come anche Indefinitely, brano vocalizzato con un inizio in contrabbasso e voce ritmico, che si sviluppa acquisendo sempre più un’identità jazz-rock.

Sempre sotto forma di intermezzo-miniatura, troviamo Quasi un madrigale, eseguita in trio voce alto sax e chitarra, il cui titolo e il testo rielaborano una poesia di Salvatore Quasimodo. Compaiono poi altri brani come Dreams are Dangerous, un mantra di 12 misure, ispirato a un passaggio degli audio diari del neurologo Oliver Sacks, dedicati alla fascinazione, a volte pericolosa, dei nostri sogni, e Piccola Ode al Cambiamento, nata come un vero e proprio inno al cambiamento, dedicata a tutti quelli che hanno il coraggio di infrangere l’abitudinarietà. Altro breve interludio è Langsamer, di Luca Zennaro, che fa riferimento a un termine tedesco che significa “Più lentamente” e che qui è anche il manifesto del profondo interplay del trio voce, contrabbasso, chitarra.

Infine, troviamo Marina cade dal muro: an artis’s relation to inspiration che va a musicare, sempre in trio e con atmosfere sognanti e rarefatte, uno dei 18 aforismi del manifesto d’artista scritto dalla performer serba Marina Abramovich. Con questo nuovo album, Valentina Fin celebra una forma di spiritualità e invita l’ascoltatore a osare, a sentirsi parte di un “uno” più grande, di qualcosa che è totale e che avvolge, nel suono, la propria esistenza.

Valentina Fin ha vinto a fine 2021 il premio Tomorrow’s Jazz di Veneto Jazz e ha ottenuto il secondo premio a Riga Jazz Stage 2022. Grazie ai due premi, ha potuto organizzare un tour europeo con la sua musica nell’estate 2022 esibendosi a Tallinn (XX Festival Visioon) con Marco Centasso al contrabbasso e 3 musicisti estoni, a Riga (Rigas Ritmi Festival) in trio con Marco Centasso e Luca Zennaro e in quartetto con il batterista americano Domo Branch, a Venezia (Women for freedom in jazz) e all’Aquila (Il Jazz Italiano per le terre del sisma).

Tracklist

01 Piccola Ode al Cambiamento 4.35 (V. Fin)

02 QQ 1.55 (V. Fin)

03 Dreams are Dangerous 8.48 (V. Fin)

04 Indefinitely 4.50 (M. Centasso)

05 Quasi un Madrigale 2.23 (V. Fin)

06 A Chi Esita 9.29 (V. Fin)

07 Langsamer 2.38 (L. Zennaro)

08 Marina Cade dal Muro 6.01 (V. Fin)