Musica

Al Bano e Mogol: “Cantiamo la cucina italiana patrimonio dell’Unesco”

ROMA – Al Bano e Mogol insieme per un inno dedicato all’Italia e alla sua cucina. “Vai Italia” è il brano musicale che l’artista pugliese canterà con il coro di Caivano e dell’Antoniano per accompagnare l’Italia verso il riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità Unesco, atteso per il prossimo 10 dicembre a Nuova Delhi. La candidatura è stata presentata il 23 marzo del 2023 dal ministero della Cultura e da quello dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L’iniziativa è stata presentata questa mattina al ministero della Cultura (Mic) con la presenza di Mogol, Al Bano, del direttore dell’Antoniano Frate Giampaolo Cavalli, del produttore musicale Fio Zanotti e del sottosegretario di Stato alla Cultura Gianmarco Mazzi.

In collegamento dal Sudafrica il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, impegnato per i lavori del G20. “Il brano, scritto dal paroliere e produttore discografico Mogol su musica di Oscar Prudente sarà presentato da Mara Venier, domenica 21 settembre, nel corso della prima puntata di “Domenica In”. Con la trasmissione si festeggerà in tutta Italia il pranzo della domenica, con tavolate nelle principali piazze a sostegno internazionale della candidatura.

“La candidatura – afferma il sottosegretario Mazzi – è una doppia sfida, per il valore culturale che rappresenta la nostra cucina italiana perché identifica il nostro stile di vita italiano, che è molto apprezzato nel mondo. Ma ha anche un valore strategico, perché la cucina italiana nel mondo vale 251 miliardi di euro. Noi, allo stesso tempo, abbiamo anche un problema di tutti quei prodotti contraffatti che ci sottraggono fino a 120 miliardi all’anno. Noi pensiamo quindi che vincere questa sfida, ottenere il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità, possa consentirci in futuro di tutelare meglio inostri produttori e i nostri prodotti”.

“A me – dichiara Al Bano- risulta che la musica quando accompagna certi momenti storici italiani aiuta e aiuta anche a colloquiare tra quello che si costruisce in cucina con quello che si canta per la cucina. E poi questo è un bel messaggio, Vai Italia, non arrendiamoci mai”. “Io ho parlato del mio Paese- commenta Mogol – perché sono felice di essere nato in questo Paese. E ho pensato di scrivere questa canzone dedicata al mio Paese e in un secondo tempo anche al discorso della cucina, che è molto importante”.

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Redazione L'Opinionista

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