Musica

Sanremo 2026: Fedez, Masini e Hauser rileggono “Meravigliosa Creatura” in una performance crossover di grande impatto

Sanremo (Imperia) 25 febbraio 2026: seconda serata del 76 Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Nella foto Marco Masini e Fedez – Credito Foto Ufficio stampa Rai

A Sanremo 2026 Fedez, Masini e Hauser reinterpretano “Meravigliosa Creatura” in una versione crossover intensa, chiusa dal monologo di Domitilla D’Amico

SANREMO – La quarta serata del 76° Festival di Sanremo ha regalato un momento di forte intensità artistica con la collaborazione tra Fedez, Marco Masini e il violoncellista internazionale Stjepan Hauser, impegnati in una rivisitazione di “Meravigliosa Creatura” di Gianna Nannini. L’esibizione ha unito mondi musicali differenti — pop, rap e virtuosismo classico — in un mash‑up dal respiro internazionale.

Un arrangiamento che fonde generazioni e linguaggi

L’arrangiamento ha trasformato il brano in una performance crossover, dove:

  • la vocalità graffiante di Masini ha mantenuto il legame con la tradizione melodica italiana;
  • l’energia ritmica e contemporanea di Fedez ha introdotto un contrasto moderno;
  • le linee melodiche di Hauser, tra i violoncellisti più celebri al mondo, hanno aggiunto una dimensione orchestrale e cinematografica.

Il risultato è stato un equilibrio tra rispetto dell’originale e sperimentazione, capace di valorizzare la potenza emotiva del brano di Nannini.

Il monologo finale di Domitilla D’Amico

A chiudere l’esibizione, l’attrice e doppiatrice Domitilla D’Amico ha interpretato un testo ispirato alle massime di Seneca, un invito alla scelta, al coraggio e alla libertà interiore. Le sue parole hanno aggiunto una dimensione filosofica e riflessiva, trasformando la performance in un momento di arte totale.

Non perché le cose sono difficili non osiamo.

È perché non osiamo che diventano difficili.

Non è perché non abbiamo tempo che non facciamo le cose.

È perché non abbiamo il coraggio di farle.

Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare.

Eppure lo sappiamo.

Perché non è libero chi è schiavo della paura.

Osiamo, dunque.

Perché vivere non è restare al sicuro.

Vivere è scegliere.

Un incontro artistico che unisce epoche e sensibilità

La collaborazione tra Fedez, Masini e Hauser ha dimostrato come una canzone iconica possa essere riletta attraverso linguaggi diversi senza perdere la propria identità. L’esibizione ha unito generazioni, stili e pubblici differenti, confermando la serata delle cover come uno degli appuntamenti più attesi e sperimentali del Festival.

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Pubblicato da
Redazione L'Opinionista
Argomenti: Festival di Sanremo

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