Continuano gli aggiornamenti a bonus e sussidi, questa volta si parla di nuovi limiti di accesso ed esclusioni.
Come ogni anno il tema dell’ISEE torna al centro dell’attenzione dei contribuenti, come strumento decisivo per accedere a bonus e agevolazioni fondamentali. Molte famiglie seguono con sempre più apprensione le novità ministeriali, consapevoli che anche piccole variazioni possono influire in modo significativo sui benefici ottenibili.
Le riforme introdotte negli ultimi anni hanno modificato più volte il quadro, rendendo indispensabile restare informati per evitare errori o omissioni. Ogni intervento normativo può infatti cambiare l’accesso ai sostegni e la scalabilità delle liste di attesa, influenzando la situazione economica di molte famiglie.
In questo contesto diventa fondamentale conoscere le soglie aggiornate, capire come si calcolano e quali effetti producono sui bonus previsti per il 2026. Solo così è possibile orientarsi tra le diverse misure e mantenere tutti i diritti alle agevolazioni disponibili, senza perdere neanche un euro.
Siamo nel periodo in cui bisogna rinnovare l’ISEE per continuare a ricevere bonus e agevolazioni, evitando interruzioni o riduzioni degli importi. Non importa quando sia stato presentato l’ultima volta perché ora è necessario aggiornarlo, per non perdere i benefici previsti.
La riforma del calcolo introduce una franchigia più alta sulla prima casa e un rafforzamento della scala di equivalenza, rendendo l’indicatore più favorevole. Questo permetterà a molte famiglie di rientrare in soglie che in passato risultavano difficili da raggiungere per accedere a nuovi sussidi e supporti.
La fascia più fragile resta quella sotto i 6.000 euro, che consente una prestazione da 850 euro mensili destinati agli anziani con più di 80 anni. Subito sopra si trova la soglia degli 8.000 euro, che regola l’accesso alla Carta acquisti per famiglie con bambini piccoli e over 65.
La soglia dei 9.530 euro resta il riferimento per i bonus sociali dedicati a energia elettrica, gas e acqua, con sconti strutturati su questo valore. Nel 2026 scompare l’extra da 200 euro previsto per ISEE fino a 25.000 euro, ma il beneficio principale rimane invariato.
A 10.140 euro si collocano l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro, che mantengono criteri identici. A 15.000 euro si accede alla Carta “Dedicata a te”, confermata anche nel 2026, col valore di 500 euro per nuclei con almeno tre componenti.
La soglia di circa 17.000 euro regola invece l’importo massimo dell’Assegno unico, che si riduce gradualmente una volta superato questo limite. A 20.000 euro si individua l’accesso all’Assegno di maternità dei Comuni, destinato alle neomamme senza coperture previdenziali.
Il limite dei 25.000 euro definisce il rimborso massimo del bonus asilo nido, che resta accessibile con importi inferiori oltre questa soglia. Le ultime fasce riguardano i 35.000 euro per la Carta cultura e i 40.000 euro per il bonus nuovi nati da 1.000 euro.
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