Altro che Santiago: in Sardegna c’è il cammino più bello del mondo. Rigenera mente e corpo

Il percorso sardo valorizza storia mineraria, natura e tradizioni locali, rilanciando il turismo sostenibile

La Sardegna continua a sorprendere e a conquistare il mondo del turismo lento e outdoor con il Cammino Minerario di Santa Barbara, recentemente insignito del prestigioso Global Choice Award di Komoot, la più grande piattaforma mondiale dedicata alle attività all’aria aperta con oltre 50 milioni di utenti.

Cammino Minerario di Santa Barbara
Un cammino in Sardegna – (lopinionista.it)

Questo riconoscimento, assegnato per la prima volta a un cammino, conferma la straordinaria qualità e unicità di un itinerario che, più di 500 chilometri e 30 tappe, attraversa il cuore minerario dell’isola tra Sulcis Iglesiente, Arburese e Guspinese.

Il riconoscimento internazionale di Komoot e la nuova dimensione del turismo lento in Sardegna

Il 19 gennaio 2026, nel corso della CMT di Stoccarda, la più grande fiera europea dedicata al turismo e al tempo libero, è stato ufficialmente consegnato il premio al Cammino Minerario di Santa Barbara, battendo itinerari di rilievo mondiale come il Trans Canada Trail, il Sauerland-Höhenflug in Germania, la GT 20 Bike in Corsica e gli Anelli del Benessere di Genova. La vittoria è stata decisa da una consultazione globale della community di Komoot, sottolineando così il valore partecipativo e autentico di questo percorso nel raccontare la storia e la natura di un territorio attraverso l’esperienza diretta.

Il cammino, che deve molto alla passione e all’impegno della Fondazione CMSB e dei volontari dell’Associazione Onlus Pozzo Sella, è dedicato alla memoria di Giampiero Pinna, fondatore e promotore instancabile di questo progetto di valorizzazione del patrimonio minerario e ambientale sardo. L’itinerario si snoda su sentieri storici, mulattiere e vecchie ferrovie dismesse, offrendo un’esperienza di viaggio lento che coniuga natura, cultura, archeologia industriale e spiritualità legata alla Santa Patrona dei minatori.

Attraversando più di trenta tappe, il Cammino Minerario di Santa Barbara permette di scoprire luoghi emblematici come Nebida e Porto Flavia, con il celebre faraglione del Pan di Zucchero, Buggerru con il suo simbolismo legato alle lotte operaie, e le spettacolari dune di Piscinas, tra le più alte d’Europa. Il percorso prosegue nell’entroterra verso Montevecchio, uno dei siti di archeologia mineraria più significativi, attraversa le foreste del Marganai e raggiunge testimonianze storiche come il tempio di Antas. Non mancano le tappe sulle isole di Sant’Antioco e San Pietro, che completano un quadro paesaggistico di grande identità, dominato dalla macchia mediterranea, grotte carsiche come Su Mannau e la roccia nuda.

Cammino Minerario di Santa Barbara, riconoscimento
Cammino Minerario di Santa Barbara recentemente premiato – (lopinionista.it)

Lungo il cammino, è possibile inoltre apprezzare l’intreccio tra turismo, cultura e agricoltura grazie al progetto “Sentieri del Carignano”, che accompagna i camminatori attraverso i vigneti a piede franco del Sulcis, valorizzando le tradizioni vitivinicole locali e coinvolgendo le comunità in un racconto di lavoro e territorio.

Nel biennio 2024-2025 il Cammino Minerario di Santa Barbara ha registrato circa 40.000 pernottamenti, con un aumento del 30% rispetto agli anni precedenti e una crescente presenza di visitatori stranieri, segno di una vocazione internazionale sempre più consolidata. In occasione del premio, la Fondazione CMSB ha annunciato una speciale iniziativa per incentivare la scoperta del percorso nei mesi meno affollati: saranno disponibili 2.000 notti a un prezzo simbolico di 10 euro nelle posadas e negli alloggi convenzionati lungo il cammino, usufruibili da febbraio a giugno e da settembre a dicembre 2026.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa prevalentemente su strade sterrate, mulattiere e carrarecce, con solo il 25% del tracciato su asfalto o vie urbane. La segnaletica è curata e aggiornata, composta da adesivi, frecce gialle e cartellini metallici che guidano i camminatori lungo tutto il percorso. È possibile affrontare l’itinerario a piedi, a cavallo o in bicicletta, con percorsi alternativi dedicati.