Amelia esce con “Atomica”, l’intervista

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Da venerdì 14 giugno è in rotazione radiofonica e in digitale il nuovo singolo del cantautore abruzzese. Il brano anticipa l’album d’esordio prevista per l’autunno

Lorenzo Di Pasquale, in arte Amelia dal 14 giugno è uscito con il nuovo singolo “Atomica“. Di seguito il cantante ci ha rilasciato un’intervista dove parla del brano ma anche dei prossimi progetti.

Da dove nasce il tuo nome d’arte così particolare. Ha un riferimento particolare?

Il nome nasce nel periodo in cui ho deciso di fare uscire le canzoni che avevo scritto come solista. Il riferimento è a mia madre, che si chiama così. Mi piace pensare di aver scelto questo nome sia perché lo trovo elegante, sia perché lo vedo come un giusto tributo alla passione per l’arte che lei mi ha trasmesso sin da piccolo (lei è pittrice e scultrice).

“Atomica” è il primo singolo che pubblichi ma è l’ultimo che hai scritto del tuo album in prossima uscita. È quello più recente quindi e meno riassorbito in te. Cosa ti ha portato a sceglierlo per uscire?

Sai, quando hai un disco e si deve decidere che singolo fare uscire per primo non è mica semplice! Devi considerare tante variabili. È sicuramente la canzone più “trascinante” ed “estiva”. È orecchiabile e ti entra in testa abbastanza facilmente. E soprattutto, dato che siamo usciti a giugno, sarebbe stato un po’ controproducente magari uscirsene con una ballad autunnale. Poi oh, non ci sono regole scritte in musica.

Nel video clip che accompagna “Atomica”, “la vera protagonista è la 156 rossa del mio bassista”, hai dichiarato come a dire metaforicamente che la musica è per te passione, adrenalina, energia, grinta, coraggio, velocità, divertimento. Possiamo dire che in questo si definisce ciò che è la tua musica oppure si abbina e completa ad una voce anche meno ironica e più profonda?

Io credo che anche nelle canzoni più ironiche e allegre si possa scovare un posto molto profondo dove risiede la riflessione e spesso la tristezza. Cioè parlare di buio o parlare di assenza di luce sono due modi diversi di dire una stessa cosa. Credo che le canzoni funzionino più o meno nello stesso modo. Ovviamente ho scritto canzoni molto più riflessive, ma credo allo stesso tempo che anche la canzone più demenziale del mondo dietro nasconde un arcobaleno di emozioni, riflessioni e negazioni che sta lì ed agisce a livello inconscio.

Per l’autunno è prevista l’uscita del tuo primo album. Qual è il tema e il carattere che racchiude? Si parlerà di emozioni e ricordi di vita come per “Atomica”?

Beh direi che con l’album riuscirò a presentarmi bene per la prima volta a tutti. Principalmente si, mi ispiro alla mia vita, anche perché altrimenti non saprei cosa dire! Il disco racconterà di cose che mi sono più o meno successe in un periodo circoscritto della mia esistenza: un periodo difficile, dove in poco tempo mi sono ritrovato quasi a doverla rifare daccapo. Il forte stress emotivo provato in quel tempo mi ha spinto a scrivere, e scrivere mi ha spinto a trovare coraggio per uscire come solista e pubblicare le canzoni. Avrà tutte le sfumature del tramonto, dal rosso al giallo, e sarà un disco molto suonato: io e i miei produttori / musicisti / amici abbiamo anche inserito piccole sfide personali (per esempio diversi assoli di chitarra, oggi ormai in disuso) che saremo curiosi di vedere come verranno prese dal pubblico.

Come hai mosso i tuoi primi passi nel mondo della musica? Nasci da una famiglia di musicisti o hai sentito da solo che questa era la tua strada ed il tuo talento?

In realtà mio padre da giovane fu uno dei primissimi a suonare la chitarra elettrica e fondare una band nel mio paese (provincia di Teramo). E mio fratello sa cantare e suonare la chitarra molto bene. Il passo decisivo però l’ho fatto al liceo quando tra i banchi di scuola io e altri amici decidemmo di fondare una band per gioco. Non solo la facemmo, ma ce la portammo avanti per un bel po’ di anni. Da quando poi decidemmo di scioglierci nel 2015 mi misi a lavorare da solo. La mia fortuna è stata in ogni caso quella di crescere in un ambiente molto stimolante. Mia madre scolpisce e dipinge, mio padre scrive bellissime poesie, mia sorella fa teatro, mio fratello canta. Poteva andarmi peggio.

Cosa puoi svelarci sui prossimi passi e sulle date in cui ti esibirai?

Sicuramente quest’estate estate avremo qualche data, mirata e ben spinta sui social. Quindi per qualsiasi cosa bussate lì. (E da metà luglio ci saranno diverse novità sul mio canale Instagram, quindi correte a iscrivervi!).