Baglioni su morte Pippo Baudo: “Tutti senza di lui siamo più scoperti”

foto di Alessandro Dobici

ROMA – “Ci ha scoperto tutti e tutti, senza di lui, siamo più scoperti. Era attento, curioso, appassionato, laborioso, versatile, spiritoso, colto, meticoloso. Era tante cose, molte di più delle tante che ha fatto. Sarebbe riuscito a far bene anche altro, oltre la tv, se questa non l’avesse accaparrato. È stato un grande. SuperPippo. Davvero il più grande. È stato grandioso”. Con questo post, pubblicato sui suoi canali social, Claudio Baglioni ricorda Pippo Baudo, storico presentatore siciliano che ci ha lasciato ieri all’età di 89 anni.

E sempre sui social Walter Savelli, storico pianista di Baglioni, ha raccontato un episodio in particolare che lega Claudio e Pippo, risalente al periodo in cui il cantautore romano stava registrando “Oltre”: “Roma, estate 1990. Dopo ore di studio per il nuovo disco, stiamo tornando a casa. Sono in macchina con Claudio (Baglioni) e riceviamo una telefonata. Venite da noi, stiamo un po’ insieme, chiacchieriamo e beviamo qualcosa. Arriviamo alla villa di Assumma (il legale di tutti i grandi artisti). Troviamo Vittorio Cecchi Gori e Pippo Baudo. Cominciano le barzellette, le risate e via così… ad certo punto Pippo si alza, mi prende per un braccio. Iniziamo a camminare nell’immenso giardino. Pippo mi domanda: “Che state facendo?”. E io gli racconto che stiamo lavorando al nuovo disco. E lui, con il suo vocione che usava in queste occasioni, mi guarda e mi dice: “Lo so, lo so, ma com’è, com’è??”. E io gli risposi che stavamo lavorando ad un capolavoro: “Pippo, stavolta Claudio farà un disco che cambierà la musica italiana, il modo di suonarla, di cantarla, di realizzarla. Per me un capolavoro da brividi”. E Pippo: “Se non lo fa lui, non lo fa nessun altro, e poi se me lo dici tu, ci credo”. Mi sorrise e tornammo dagli altri. Si sedette, guardò Claudio e gli sorrise per tutta la sera. Era un sorriso di immensa gioia, quasi come quello di un padre. Pippo adorava Claudio. Stavamo realizzando “Oltre”… stava nascendo il capolavoro. Ciao Pippo, tu non mancherai mai… tu ci sarai sempre nelle nostre menti e nel nostro cuore”.