Banche: Bce, “Bene gli sforzi ma forte rallentamento degli utili”

bank denaro euroMILANO – Lo spread, innanzitutto, che taglia le gambe del capitale e del costo della raccolta e dei prestiti innescando poi un clima di incertezza e di mancati investimenti che frena la crescita economica. Ma il cammino delle banche italiane nei prossimi mesi è costellato di altri pericoli, dalle nuove regole europee sul requisito Mrel, alle decisioni della Bce sulle aste Tltro che negli scorsi anni sono state vitali per tenere in piedi gli istituti europei e italiani.

E così, dopo un inizio di anno brillante, la fine del 2018 e il 2019 vedranno un “forte rallentamento degli utili” degli istituti di credito secondo il consensus degli analisti rilevato da Bankitalia. L’inversione di tendenza non è frutto solo della congiuntura internazionale ma dalle incertezze delle politiche economiche.

Anche la responsabile uscente della vigilanza Bce, Danièle Nouy, ha riconosciuto in un’intervista a Il Sole24ore come le banche abbiano fatto sforzi riducendo gli Npl (20 miliardi nei primi sei mesi e altri 20 miliardi a fine anno).