“Blue. A Sensorial Performance”: alla scoperta del progetto

Musica e colori al centro della ricerca di due artiste italiane nel progetto made Italy che sta riscuotendo grande successo all’estero

Quando le anime di donne sensibili si incontrano possono nascere progetti straordinari; ma se si sposano un’anima abruzzese ed una pugliese, il genio non manca. A monte di questa considerazione c’è la creazione di un progetto tutto made in Italy che sta spopolando all’Estero.

Il progetto in questione prende forma dalle idee della pugliese Angela Tursi madre di un album di composizioni piano, voce, sax e arpa. Qui tutto trae ispirazione dalle teorie pittoriche di Kandinsky secondo le quali il colore “Blu” è il colore dell’anima, o meglio della parte più profonda del “sé”.

Secondo la teoria di Kandinsky infatti i colori come le arti, come la pittura e la musica nello specifico possono influenzare tantissimo il livello inconscio dello spettatore tanto da arrivare ad avere la cosiddetta sinestesia: un processo percettivo, inconscio dove si ha una sovrapposizione di più sensi da parte dello spettatore.

Proprio questo vogliono generare con la loro amichevole complicità artistica Angela e l’abruzzese Marina Chichi, colei che racconta il mondo attraverso la fotografia; ambiscono a dare vita a quella sinestesia come processo che non avviene in tutte le persone, ma che può essere stimolato con la fotografia e la musica che vanno a scavare nella parte più interna del proprio io producendo talvolta anche grandi emozioni.

Ecco dunque che nasce, Blue, un progetto sensoriale germogliato dall’incontro del suono sincero e introspettivo con la fotografia concettuale ed intima il cui punto di partenza da cui si muovono le due artiste è la teoria racchiusa nell’opera “Lo spirituale nell’arte”, del pittore russo W. Kandinsky nel quale si enuncia, appunto, lo stretto legame tra colori e musica.

Il pittore parla nelle sue teorie del collegamento profondo tra determinate variazione cromatiche con determinati timbri sonori: il colore come elemento di natura visiva genera un suono interiore. La musica a sua volta, attraverso i suoni riesce a descrivere i colori.

Musica e pittura quindi legate e armonizzate tra di loro, come linguaggi sensoriali che riescono a unirsi di fronte allo spettatore creano medesime percezioni e sollecitano stati d’animo nel pubblico e di conseguenza la “sinestesia”, di cui lo stesso Kandinsky parla come processo percettivo, piuttosto inconsueto, generato con l’interazione e la sovrapposizione spontanea e incontrollata di due sensi, di diversi linguaggi sensoriali.

Ed è questo il punto di arrivo dell’interazione artistica di Angela e Marina: Blue Paintings, una raccolta di musiche con piano e voce composte da Angela, un’insieme di vibrazioni sonore legate al concetto spirituale del colore blu, alle forme geometriche, alle impressioni e improvvisazioni teorizzate da Kandinsky che abbracciano le espressioni visive di Marina, e riprendono gli stessi concetti teorici del pittore, ricercati in una fotografia intimistica e nell’utilizzo della cianotipia, un’ affascinante e antico processo di sviluppo di fine ‘800 legato alle gradazioni cromatiche del blu.

Il progetto è basato quindi sull’unione di due linguaggi sensoriali, uno scambio fra musica e fotografia/pittura nate dalla “necessità interiore” come la definiva Kandinsky, dell’artista di esprimere il suo stare al mondo; si tratta di due punti di vista diversi che confluiscono in una finale composizione sinestetica: mediare tra il visibile e l’invisibile. La connessione tra il mondo esteriore con quello interiore in colui che osserva e ascolta troverà accoglimento lunedì 24 giugno a Londra, presso la Swiss Church nell’evento chiamato “Blue. A Sensorial Performance”.

Chi sono le due artiste?

Marina Chichi nasce negli anni ’80 in Italia dove coltiva da sempre la passione per l’arte, la storia e il design. Preferisce leggere storie raccontate attraverso le immagini: la fotografia come mezzo per raccontare la propria visione del mondo. La ricerca e lo studio della sua forma stilistica inizia con corsi di formazione tenuti da importanti fotografi, attraverso la partecipazione ad ambienti fotografici e festival e l’esperienza come fotografa da studio, backstage su vari cortometraggi italiani e progetti personali con temi sociali. Trasferitasi a Londra ha iniziato a lavorare come fotografa di eventi, concerti e cortometraggi internazionali. Continua la sua ricerca stilistica organizzando la sua prima mostra fotografica nel Maggio 2018 con il progetto What does being a Woman mean to you? Un lavoro di un anno sul senso di essere donna attraverso ritratti e le interviste di donne conosciute lungo l’avventura in terra inglese. Con il progetto Blue si discosta dal suo genere fotografico, il ritratto e il reportage per dar spazio alla creatività e al suo intimo nello stile concettuale e artistico della fotografia.

Angela Tursi è una pianista e cantante italiana. Dopo aver completato due master in musica classica e jazz, si è trasferita a Londra dove ha iniziato a lavorare con diversi cori. Come corista, si è esibita alla Casa de musica in Portogallo, all’auditorium Parco della Musica di Roma, all’elbphilharmonie di Amburgo, al Royal Court Theatre di Londra, alla National Concert Hall di Dublino, alla Casa del Jazz di Roma. Nel maggio 2018 pubblica il suo primo album Blue Paintings sulla connessione tra il colore blu e la musica, ispirato al libro “Per quanto riguarda la spiritualità sull’arte” scritto dal pittore russo W. Kandinsky. Ha eseguito la sua composizione durante il Piano Lab Festival di Martina Franca in Italia, Open Piano presso la libreria Feltrinelli di Milano, la mostra Oceania alla Royal Academy of Arts di Londra, il Piano Day allo Shoreditch Treehouse di Londra e al Play Piano for the Planet di Londra. Dopo un anno, Blue Paintings sta diventando un progetto multisensoriale.