Bonus da 480 euro al mese: fai subito la domanda e ricevi i soldi a Gennaio 2026

Se fai la domanda adesso potrai ricevere il Bonus da 480 euro al mese da a partire da gennaio 2026: cosa c’è da sapere.

Con la recente pubblicazione della circolare INPS 28 ottobre 2025, n. 139, arrivano importanti aggiornamenti sul Bonus mamme, la misura introdotta dal decreto-legge 95/2025 (convertito nella legge 8 agosto 2025, n. 118) che prevede un contributo mensile per le lavoratrici madri con almeno due figli.

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Chi può richiedere il Bonus da 480 euro al mese – Lopinionista.it

Questo incentivo, pari a 40 euro al mese, sostituisce temporaneamente l’esonero contributivo previsto inizialmente, la cui attuazione è stata posticipata al 2026. Il bonus sarà erogato in un’unica soluzione entro dicembre 2025, con un importo massimo annuo di 480 euro, e le domande necessarie per ottenerlo possono già essere presentate.

Requisiti per accedere al Bonus da 480 euro annui

Il Bonus mamme è rivolto specificamente alle madri lavoratrici che soddisfano precise condizioni anagrafiche e contrattuali. In particolare:

  • Madri con due figli: il diritto spetta fino al compimento dei 10 anni del secondo figlio;
  • Madri con tre o più figli: il beneficio è valido fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo, ma è escluso per le titolari di contratto a tempo indeterminato.

La platea di beneficiarie include lavoratrici dipendenti sia del settore pubblico che privato (escluso il lavoro domestico) e autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese casse professionali e la Gestione Separata INPS. Va precisato che le lavoratrici madri con tre o più figli che hanno un contratto a tempo indeterminato non possono usufruire del bonus, ma possono invece accedere all’esonero contributivo previdenziale IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) relativo alla quota di contributi a loro carico, come previsto dall’articolo 1, comma 180 della legge di bilancio 2024.

Un ulteriore requisito fondamentale è che il reddito annuo derivante dal lavoro non superi i 40.000 euro. L’importo di 40 euro mensili sarà corrisposto dall’INPS in un’unica soluzione entro dicembre 2025, coprendo tutte le mensilità da gennaio a dicembre dello stesso anno, per un totale massimo di 480 euro. Per le domande che non verranno liquidate entro dicembre, l’erogazione avverrà entro febbraio 2026.

Le istruzioni per presentare la domanda sono state dettagliate nel messaggio INPS 31 ottobre 2025, n. 3289. È importante sottolineare che la scadenza originaria per la presentazione, fissata al 7 dicembre 2025, è stata prorogata al 9 dicembre 2025 per via del calendario (il 7 cade di domenica e l’8 è festivo). Le scadenze da rispettare sono quindi:

  • 9 dicembre 2025: termine ultimo per chi ha già maturato i requisiti;
  • 31 gennaio 2026: termine per chi matura i requisiti dopo il 9 dicembre, ma comunque entro il 31 dicembre 2025.
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Come richiedere il Bonus Mamma all’INPS: come presentare la domanda – Lopinionista.it

La domanda può essere presentata direttamente online, tramite il portale INPS, accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. Dopo l’invio è possibile monitorare lo stato della domanda, scaricare le ricevute e modificare le modalità di pagamento scelte. In alternativa, è possibile rivolgersi ai patronati o al Contact Center INPS per assistenza nella compilazione e trasmissione della domanda.

Il contributo mensile di 40 euro rappresenta una misura temporanea ma significativa per sostenere le madri lavoratrici nel bilanciamento tra lavoro e famiglia, in particolare per chi ha più di due figli e rientra nei limiti di reddito previsti. L’esclusione delle lavoratrici con contratto a tempo indeterminato e più di tre figli, che possono invece usufruire dell’esonero contributivo IVS, evidenzia una strategia mirata a diversificare gli strumenti di supporto in base alle diverse categorie di lavoratrici.

L’attenzione dell’INPS e del legislatore si concentra così su un sostegno economico diretto, semplice da erogare e non rilevante ai fini ISEE, che consente una pronta liquidazione del beneficio. La possibilità di presentare la domanda fino a fine gennaio 2026 per chi matura i requisiti a dicembre 2025 amplia la platea potenziale di beneficiarie, garantendo un accesso più inclusivo.

Le novità introdotte dalla circolare n. 139 e dal messaggio n. 3289 dell’INPS segnano un passo avanti nell’ambito delle politiche di supporto alla genitorialità, e i prossimi mesi saranno cruciali per monitorarne l’efficacia e valutare eventuali interventi correttivi o ampliamenti futuri.