Caldo, mare e relax: la meta dove ti bastano 500 euro al mese per vivere alla grande

Meta ideale per chi cerca qualità della vita, clima mite e costi contenuti: storia millenaria, servizi moderni e opportunità

In un contesto italiano segnato da un continuo aumento del costo della vita, molti cittadini si trovano a sognare una vita più serena, con spese più contenute, senza però rinunciare a comfort e qualità. In questo scenario, il luogo di cui vi parliamo oggi si conferma una delle mete più accessibili e affascinanti per chi desidera trascorrere mesi o intraprendere un trasferimento stabile, vivendo con circa 500 euro al mese.

500 euro al mese
Qui si vive con 500 euro al mese – (lopinionista.it)

La sua posizione strategica nel Mediterraneo, unita a un costo della vita contenuto e a una ricca storia culturale, la rendono una scelta concreta per molti, soprattutto pensionati e lavoratori da remoto.

Vivere bene con un budget contenuto

La Tunisia, Repubblica presidenziale situata nella parte settentrionale dell’Africa, con i suoi 12,3 milioni di abitanti e una superficie di 163.610 km², offre un clima mediterraneo piacevole per gran parte dell’anno, specialmente lungo le sue splendide coste. Le località balneari sono rinomate per le spiagge di sabbia fine e le acque limpide, caratteristiche che attirano turisti e residenti stranieri.

Con un budget di circa 500 euro al mese, è possibile sostenere spese che includono l’affitto di un appartamento in zone ben servite, le necessità alimentari e altre spese quotidiane. Nel Paese si trovano mercati vivaci e ricchi di prodotti freschi e spezie, mentre le città storiche come Tunisi e Sousse vantano medine dichiarate Patrimonio UNESCO, che raccontano millenni di storia e cultura. Questo equilibrio tra costo e qualità della vita rende la Tunisia particolarmente appetibile per chi cerca un ambiente sereno senza rinunciare a servizi e opportunità.

Tunisia, 500 euro al mese
In Tunisia si vive anche con 500 euro al mese – (lopinionista.it)

La Tunisia, con una storia che affonda le radici nell’antichità, è stata teatro di importanti civiltà: dai Fenici, che fondarono Cartagine nel IX secolo a.C., fino alla dominazione romana, passando per le dinastie islamiche e l’epoca coloniale francese, conclusasi con l’indipendenza nel 1956. Oggi il Paese è una repubblica presidenziale guidata dal presidente Kaïs Saïed e dal primo ministro Sarra Zaafrani.

L’economia tunisina si fonda su un mix di agricoltura, industria e servizi, con un forte legame commerciale con l’Europa, soprattutto con Francia e Italia. Il settore turistico è tra i pilastri del sistema economico, grazie alle bellezze naturali e al patrimonio culturale. Nel corso del tempo, la Tunisia ha affrontato sfide politiche e sociali significative, tra cui la Rivoluzione dei Gelsomini del 2011, che ha aperto nuove prospettive democratiche. Recentemente, il Paese ha evoluto la sua forma di governo in una repubblica presidenziale, consolidando il ruolo del presidente.

La combinazione di un costo della vita basso e un ambiente culturalmente stimolante ha reso la Tunisia una meta privilegiata per pensionati italiani e francesi, che possono così beneficiare di un risparmio economico significativo senza rinunciare a una vita sociale attiva e a servizi essenziali.