Una confusione interna in “Sudoku”, il nuovo singolo di Alison Daisy

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alison daisy di profilo

“Questo brano è nato di getto da un’idea iniziale del mio produttore Marco Canigiula. Volevo cambiare ‘strada’ rispetto alle pubblicazioni precedenti e Sudoku mi rappresenta a pieno”

Dal 10 dicembre è disponibile in rotazione radiofonica “Sudoku” (Cantieri Sonori), nuovo brano di Alison Daisy. Il pezzo è presente su tutte le piattaforme di streaming dal 24 novembre. Dopo il successo del singolo “Pop Star” (feat. Dandy Turner), Alison Daisy torna in una veste tutta nuova pubblicando “Sudoku”, un brano scritto con Marco Canigiula e Serena Ventre. La canzone è una ballad al confine tra r’n’b e indie giocata su drum e rhodes che vuole avvicinarsi alla black music dei tempi d’oro, ma con sonorità e influenze più moderne. Come canta l’artista nel pezzo, è la consapevolezza dell’amore di una persona l’unica via di fuga possibile dall’immobilismo emozionale rappresentato dalle difficoltà, delusioni e tristezze del vivere quotidiano.

Alison Daisy ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Sudoku” è il tuo nuovo brano, di che cosa si tratta?

Sudoku parla di una confusione interna, della difficoltà di prendere alcune scelte nella vita, parla di un amore capace di aggiustare le cose apposto ma allo stesso tempo causa di indecisioni che poi portano sempre alla conclusione di voler affrontare questa confusione insieme.

Cosa vuoi trasmettere con questo lavoro?

Con Sudoku ho voluto trasmettere delle caratteristiche della mia persona; l’indecisione su molti aspetti della vita, la paura di sbagliare, la continua ricerca della felicità, e la mia visione dell’amore, che può essere di qualsiasi tipo, di coppia, Materno, l’amore di un amico ecc.., che in qualsiasi momento della vita possono essere esattamente quello di cui si ha bisogno per credere in se stessi e spesso per prendere le decisioni giuste.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Generalmente cerco di aspettarmi poco per godermi il “viaggio” e anche per non rimanere delusa dalla vita. Ma con la musica ho aspettative molto alte e punto a raggiungerle. Spero di arrivare alle persone con i miei testi e che piaccia il mio sound, questo è l’importante e il vero scopo per il quale faccio musica oltre che per una liberazione personale.

Come ti sei avvicinata al mondo della musica?

Credo che la mia passione per la musica sia nata con me! Da quando ho sei anni prendo lezioni di canto e fin da bambina sono sempre stata contornata dalla musica grazie ai miei genitori e ai miei zii. La musica per me è un qualcosa che forse non so spiegare nemmeno io a parole, come se fosse stato già scritto nel mio destino e mi sento parte di questo mondo.