Coronavirus in Italia, dati e notizie del 12 aprile 2020

coronavirus covid-19

I dati del bollettino del 12 aprile 2020 sono stati ufficializzati da Angelo Borrelli, nella conferenza stampa del pomeriggio, le ultime news

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, domenica 12 aprile 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile.

I numeri forniti nella giornata di ieri dal Dipartimento di Protezione Civile dicono che a livello nazionale c’é stata una lieve ripresa dei contagi. Le persone complessivamente risultate positive al Coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono diventati 152.272. Nelle ventiquattrore precedenti ci sono stati 3.392  casi in più, che hanno portato il numero dei positivi attuali a 100.269 di cui 3.497 sono in terapia intensiva, 28.144 ricoverati e gli altri 68.774, in isolamento domiciliare. Per il sesto giorno consecutivo il dato di pazienti in rianimazione é decresciuto, questa volta di  116 unità. Purtoppo, resta sempre alto il numero dei morti, che ieri sono risultati 619. Ci sono state, tra quelle annunciate dal Dottor Angelo Borrelli, anche due buone notizie: sono stati eseguiti  963.473 tamponi in tutta Italia ed é arrivato un mesaggo di speranza da Roma, dove un uomo di 94 anni é guarito al Covid-19.

Il numero dei contagi é accresciuto in proporzione ai dati della Regione più colpita, la Lombardia, che come ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare Giuio Gallera, “non consentono di rilassarsi”. Ieri i positivi sono stati 57.592 con una crescita di 1.544 con quasi 10mila tamponi, mentre nel giorno precedente c’erano stati 1.246 nuovi casi con 9.372 tamponi. I deceduti sono saliti a  10511 con 273 nuovi decessi mentre il giorno prima c’era stata una crescita di 216 unità. I ricoverati non in terapia intensiva erano 12.026 con un aumento di 149 mentre venerdì erano aumentati di 81, i ricoverati in terapia intensiva erano1174 con un calo di 28 mentre il 9 aprile erano in calo di 34.

A fronte di questi dati una ordinanza, firmata dal Governatore Fontana, ha disposto che il 14 aprile non riapriranno librerie, cartolibrerie, negozi di abbigliamento per bambini e gli altri esercizi commerciali elencati nell’allegato al DPCM 10 aprile. Una scelta condivisa dal leader della Lega Matteo Salvini, che a Stasera Italia, in onda su Rete 4, ha sottolineato che i numeri sono ancora alti e pare superflua la scelta di mettere a rischio le vite delle persone per andare in libreria. Di diverso avviso il Ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini, che in un’intervista a La Stampa ha spiegato che riaprire le librerie non è snobismo ma significa riconoscere il ruolo della cultura nelle nostre vite e ha annunciato che si sta lavorando anche per riaprire al più presto cinema e teatri.

Decisamente più cauto il Commissario Domenico Arcuri, che nella conferenza stampa della Protezione civile di ieri mattina, ha voluto frenare l’entusiasmo da fine emergenza che si stava manifestando in alcuni, dicendo che siamo sulla buona strada ma non si può certo dire che il virus é stato sconfitto e questo non avverrà finchè non avremo a disposizione il vaccino. Arcuri ha, inoltre, invitato tutti a essere responsabili, a maggior ragione, in questi giorni di festa.

Quanto al vaccino il Professor Alberto Villani, pediatra e membro del Comitato Tecnico Scientifico, Alberto Villani, durante la conferenza stampa del Dottor Borrelli, ha confermato che ci si sta lavorando assiduamente e che arriverà in commercio a tempo di record, sicuramente molto prima dei due o tre anni che occorrono normalmente per gli altri vaccini. Villani ha voluto cogliere anche l’occasione per precisare che il percorso vaccinale di ogni bambino può e deve essere continuato e che sarà importante che tutti coloro che si devono vaccinare per l’influenza lo facciano.

Intanto per Pasqua e Pasquetta sono stati intensificati i controlli sulle strade di tutta Italia. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, motivando che dobbiamo rimanere tutti a casa per il nostro bene e dei nostri cari, e per consentire all’Italia di ripartire il prima possibile. Per questa Pasqua blindata sono stati attivati posto di blocco ai caselli autotradali, droni, telecamere nei varchi di accesso alla città, controllo di spiagge, parchi e giardini.

“Tolleranza zero per chi uscirà di casa senza una ragione valida e anche per chi pensa di arrivare dalle regioni vicine per trascorre da noi il weekend -ha tuonato il Governatore Giovanni TotiPer questa Pasqua la Liguria è chiusa, proprio per poter accogliere tanti turisti il prima possibile e in sicurezza, appena l’emergenza sarà superata”.

Sarà una Pasqua particolare, diversa, con celebrazioni liturgiche senza fedeli, senza le tradizionali manifestazioni che ogni anno si svolgono su tutto il territorio italiano ma anche senza pranzo in famiglia o con gli amici.

Una Pasqua in solitudine, come ha voluto sottolineare in un videomessaggio alla Nazione, il terzo dall’inizio dell’emergenza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che passerà la giornata da solo, come la maggior parte degli italiani, senza la compagnia di figli e nipoti. “Condividiamo la stessa sorte”, ha spiegato. Il Capo dello stato ha dicharato che il Paese deve continuare a coltivare la speranza, cercando di farsi forza nella solidarietà, perché i sacrifici stanno producendo effetti e non bisogna mollare proprio ora. Ha pii rinnovato l’invito ad osservare  le norme di comportamento indicate dal governo e dalle autorità.

Di speranza, nella nostra ora più buia, ha parlato anche Papa Francesco nell’omelia della Veglia Pasquale. “Con il crescere dei timori, anche la speranza più audace può evaporare -ha detto il Pontefice– La speranza di Gesù é diversa, immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene. Persino dalla tomba ha saputo portare vita […]. Perciò, non cediamo alla rassegnazione, non poniamo una pietra sopra la speranza. Possiamo e dobbiamo sperare perché Dio é fedele. Non ci ha lasciati soli”. Poi ha lanciato un nuovo appello per la pace e per la vita: “Mettiamo a tacere le grida di morte, basta guerre! Si fermino la produzione e il commercio delle armi, perché di pane e non di fucili abbiamo bisogno.Cessino gli aborti, che uccidono la vita innocente. Si aprano i cuori di chi ha, per riempire le mani vuote di chi è privo del necessario”.

Anche oggi, nessuna celebrazione con presenza di fedeli, che, numerosi, hanno assistito alle Sante Messe trasmesse in diretta streaming. Nella Messa celebrata nella Basilica Vaticana, Papa Francesco ha detto, tra l’altro, che non è questo il tempo delle divisioni e invocato Cristo affinché illumini quanti hanno responsabilità nei conflitti, perché abbiano il coraggio di aderire all’appello per un cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo.”Non è questo il tempo in cui continuare a fabbricare e trafficare armi, spendendo ingenti capitali che dovrebbe essere usati per curare le persone e salvare vite”, ha proseguito il Santo Padre- Si allentino pure le sanzioni internazionali che inibiscono la possibilità dei Paesi che ne sono destinatari di fornire adeguato sostegno ai propri cittadini e si mettano in condizione tutti gli Stati di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri”.

Il Premier, Giuseppe Conte, ha scritto sulla propria pagina Facebook: “Buona Pasqua a tutti gli Italiani. A chi oggi soffre, a chi di fronte ha una sedia che rimane vuota, a chi lotta nelle corsie degli ospedali per allontanare lacrime e dolore dalla propria comunità. Le rinunce che ognuno di noi compie in questa domenica così importante sono un gesto di attaccamento autentico a quello che conta davvero e che potremo riprenderci presto. Insieme ce la faremo”. Nel frattempo giunge notizia dall’Inghilterra che un altro Premier, Boris Johnson, é stato dimesso dopo che, esattamente una settimana fa, era stato ricoverato in terapia intensiva-

Nella Conferenza stampa delle 18 il Capo del Dipartimento di Protezione civile, Dottor Angelo Borrelli, ci ha aggironato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva) e morti con Coronavirus e sull’attività svolta per fronteggiare questa terribile epidemia. Oggi i guariti sono stati 1.677, 34.211 in totale. Ci sono stati 1.984 casi in più e il numero dei positivi é salito a 102.253 di cui 3.343 (-38) sono in terapia intensiva, 27.847 ricoverati  (-297) e gli altri 71.063 (69%) in isolamento domiciliare. I decessi odierni sono 431. I nuovo contagi sono stati 4.092, totale 156.393. Sono stati 19.220 volontari impegnati nelle attività di assistenza alla popolazione, cui si aggiungono Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco,  Forze Armate, Polizia e Personale sanitario. Il Dottor Borrelli ha annunciato di aver firmato oggi un provvedimento per l’assistenza dei migranti in mare.

Emozione per il concerto di Pasqua che Andrea Bocelli dalle 19 ha tenuto nel Duomo di Milano, rigorosamente senza pubblico, e che é stato trasmesso in diretta streaming mondiale sul canale YouTube del tenore.