Coronavirus in Italia, aggiornamenti e news del 12 dicembre 2020: +19.903 nuovi casi

52

covid sabato

In attesa del bollettino del 12 dicembre 2020 sono 18.727 i nuovi casi. 28.562 i ricoverati, 3.265 in terapia intensiva,761 i decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, sabato 12 dicembre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 circa la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 19.903  (ieri 18.727 ) nuovi casi  a fronte di 196.439 tamponi (contro i 190.416 di giovedì). Il rapporto nuovi positivi-tamponi era del 9,83% . I decessi erano 649 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 64.036.  Gli attualmente positivi erano  684.848 (ieri), di cui 31.265 (-562) ricoverati con sintomi  e 3.199 (-66) in terapia intensiva. I dimessi/guariti erano, in totale, 1.076.891 (+24.728).

RT INFERIORE A 1 IN TUTTA IN 20 REGIONI: 5 REGIONI CAMBIANO COLORE

Dal report dell’Istituto Superiore della Sanità si evince che nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 1 dicembre 2020, in Italia, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici  è passato da 0,91 a 0,82. Si riscontravano valori di Rt puntuale inferiore a 1 in 20 Regioni. Di queste, 19  avevano un Rt inferiore a uno anche nel loro intervallo di credibilità maggiore, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità. Sulla base dei dati della Cabina di Regia il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza, che entrerà in vigore domenica 13 dicembre, con cui si dispone la zona gialla per le Regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte e la zona arancione per la Regione Abruzzo.

SPOSTAMENTI TRA COMUNI A NATALE

Al Governo si discute se, in deroga al Dpcm, consentire gli spostamenti tra Comuni a Natale, Santo Stefano  Capodanno. Il Premier Giuseppe Conte ha dichiarato che non si possono permettere occasioni di convivialità tra parenti, amici e conoscenti ma si devono mantenere queste restrizioni. Ma si é detto aperto al confronto qualora il Parlamento, assumendosene tutta la responsabilità, volesse introdurre qualche eccezione per i Comuni più piccoli. In ogni caso ha raccomandato cautela.

Più fermo il Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che ha ritenuto da irresponsabili un allentamento delle misure, sottolineando che vuole aprire tutto se ne deve assumere la responsabilità.

ORDINANZA CAMPANIA VIETA SPOSTAMENTO NELLE SECONDE CASE

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato un’ordinanza che dispone il divieto di andare nelle seconde case perché la Regione è contraria all’apertura della mobilità, a fare qualcosa a Natale, Vigilia e Capodanno. “In queste due settimane ci si gioca il futuro del Paese. -ha detto De Luca- Quest’anno Natale e Capodanno non esistono devono essere giorni di raccoglimento familiare e religioso ma non delle feste normali”.

MATTARELLA: “SERVONO UNITA’ E SERIETA’

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato che la lotta al virus richiede a tutti serietà, sacrifici e unità ma anche grazie alle risorse morali e materiali che siamo riusciti a mobilitare. Secondo il Capo dello Stato possiamo e dobbiamo guardare al dopo, cominciare a costruirlo. Il Paese non deve arrendersi ai danni che la pandemia può arrecare alla struttura sociale.

OMS INVITA AD ESSERE PRUDENTI NELLE FESTIVITA’

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ricordando che ci sono più di 66 milioni di casi e più di 1,5 milioni di morti, con un aumento nelle ultime sei settimane dei decessi di circa il 60%, ha invitato a comportarsi in modo che la gioia delle deste natalizie possa trasformarsi in tristezza.

ARCURI: “VACCINE DAY A GENNAIO”

Il Commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, intervenuto a Tg1, ha annunciato che a gennaio probabilmente ci sarà un “Vaccine day”, un giorno in cui tutta la popolazione europea comincerà nello stesso momento a essere vaccinata. Un momento che vorrà rappresentare la prima luce della fine di un lungo tunnel. Arcuri ha detto che si chiederà agli italiani di dare un mano per rendere più efficiente e più rapida la campagna di vaccinazione. Il piano é già stato predisposto; ora, per dare il via, si attende che l’Ema che approvi i vaccini.

APPROVATO DAL CDS L’USO DELL’IDROSSICLOROCHINA

Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso di alcuni medici di base che si erano opposti alla sospensione dell’AIFA,  ha approvato l’uso dell’idrossiclorochina nei pazienti Covid. Sotto la stretta responsabilità dei medici, sarà di nuovo possibile usufruire del trattamento.

SITUAZIONE NEL MONDO

Lunedì o martedì negli Usa, dove i nuovi casi sono stati 220mila nuovi casi,  saranno effettuate le prime vaccinazioni. Intanto, é salito a oltre 69 milioni il numero di contagi nel mondo. Nelle ultime ventiquattro ore in Francia sono stati 13.406 e i decessi 304. In Germania salgono i contagi e si ipotizza un nuovo lockdown.

IL BOLLETTINO DELL’11 DICEMBRE

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 18.727  (ieri 16.999 ) nuovi casi  a fronte di 190.416 tamponi (contro i 171.586 di giovedì). Il rapporto nuovi positivi-tamponi era del 9,83% . I decessi erano 761 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 63.387.  Gli attualmente positivi erano 690.323  (giovedì 696.527), di cui 28.562 (-526) ricoverati con sintomi  e 3.265 (-26) in terapia intensiva. I dimessi/guariti erano, in totale, 1.052.163 (ieri 1.027.994).

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 87.449 in Lombardia, 88.193 nel Lazio, 64.055 in Emilia Romagna, 94.480 in Campania, 20.824 in Toscana, 59.991 in Piemonte, 85.093 in Veneto, 36.410 in Sicilia, 49.991 in Puglia, 15.065 in Sardegna, 8.765 in Liguria, 15.499 in Abruzzo, 14.235 in Friuli Venezia Giulia, 13.113 nelle Marche, 5.089 in Umbria, 9.416 in Calabria, 10.651 a Bolzano, 6.231 in Basilicata, 2.439 a Trento, 2.618 in Molise, 716 in Valle d’Aosta