Coronavirus in Italia, aggiornamenti e news del 14 dicembre 2020: +12.030 nuovi casi

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coronavirus lunedì

Il bollettino del 14 dicembre 2020 erano 12.030 nuovi casi. 27.765 ricoverati, 3.095 in terapia intensiva, 491 nuovi decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, lunedì 14 dicembre 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 circa la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 12.030 (domenica 17.938 ) nuovi casi  a fronte di 103.584  tamponi (contro i 152.697 di domenica). I decessi erano 491 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 65.011. Gli attualmente positivi erano 675.109 , di cui 27.765 (+30) ricoverati con sintomi e 3.095 (-41) in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono, in totale, 1.115.617.

Da ieri le Regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte sono tornate in zona gialla mentre la Regione Abruzzo é di nuovo zona arancione. Non ci sono, pertanto, più Regioni zone rosse; ciononostante l’Italia è il Paese con il maggior numero di vittime in Europa.

SPOSTAMENTI A NATALE

Il Premier Giuseppe Conte si é riunito con i capi delegazione di maggioranza e con il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia per discutere le possibilità di concedere deroghe alle limitazioni imposte con l’ultimo Dpcm agli spostamenti a Natale. Nei giorni scorsi il Governo si era manifestato contrario ad allentare le misure restrittive consentendo gli spostamenti tra Comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Anche gli esperti avevano lanciato il grido di allarme, invitando a tenere comportamenti rigorosi. Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Agostino Miozzo aveva sottolineato come gli incontri tra non conviventi siano potenziali occasioni di contagio; Gianni Rezza, Direttore Generale alla Prevenzione presso il Ministero della Salute, aveva addirittura consigliato l’uso di mascherine e il distanziamento sociale anche durante il pranzo di Natale.

Il Governo starebbe addirittura valutando nuove limitazioni. Si ipotizza una grande zona arancione per tuta l’Italia, con spostamenti consentiti nei giorni festivi solo tra piccoli Comuni. Non si esclude una zona rossa nazionale nei giorni di festa e forse anche per il weekend precedente al Natale. Stefano Bonaccini, Presidente dela Regione Emilia e Presidente della Conferenza Stato-Regioni, intervenuto a “Live non é la D’Urso” su Canale 5, ha dichiarato di avere l’impressione che potrebbero arrivare nelle prossime ore, nei prossimi giorni, restrizioni ulteriori nel Paese perché i contagi stanno tornando un po’ a risalire sottolineando che occorrono comportamenti equilibrati perché ci sono da combattere due pandemie: quella sanitaria, da arrestare e poi sconfiggere col vaccino, e quella economica e sociale, da evitare.

ARCURI: “TERZA ONDATA POSSIBILE E NON PROBABILE”

Ieri é stata una giornata di affollamenti nelle grandi città. Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’emergenza, intervenuto a Che tempo che fa su Rai Tre, proprio in riferimento agli assembramenti, ha invitato a stare attenti, perché non accada più quello che é successo la scorsa estate. Ha dichiarato che la terza ondata, di cui si parla tanto, non é probabile ma può diventare possibile in caso di comportamenti non adeguati Sarebbe complicato iniziare la campagna delle vaccinazioni con un nuovo inasprimento della curva epidemica.

Nella giornata di ieri il Commissario Arcuri ha presentato “L’Italia rinasce con un fiore”, proposto dall’architetto Stefano Boeri per la campagna di vaccinazione contro il Covid in Italia. Su tutto il territorio ci saranno 300 punti di somministrazione all’inizio e 1.500 nella fase di distribuzione di massa.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo si é superata la soglia de 71 milioni di contagi accertati mentre i decessi per Covid sono più di 1,6 milioni. Nelle ultime ventiquattro ore in Francia 11.533 i nuovi casi;  I decessi erano 150 per un totale, da inizio pandemia, di 57.911. La Germania, invece, si prepara alla linea dura e parrebbe orientata verso il lockdown dal 16 dicembre al 10 gennaio: é quanto ha anticipato la Cancelliera Angela Merkel in conferenza stampa.

Negli Usa record di contagi: un milione in 4 giorni.  Bill Gates, la cui fondazione ha contribuito allo sviluppo del vaccino anti-Covid, teme che prossimi 4-6 mesi, prima che il vaccino non sarà disponibile su larga scala, potrebbero essere i peggiori della pandemia negli Stati Uniti; in una intervista rilasciata alla CNN ha dichiarato che le previsioni sono di almeno ulteriori 200 mila morti e ch il peggio potrà essere evitato solo attuando responsabilmente alcune misure come l’obbligo delle mascherine.

IL BOLLETTINO DEL 13 DICEMBRE

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 17.938 (sabato 19.903 ) nuovi casi  a fronte di 152.697  tamponi (contro i 196.439 di sabato). Il rapporto nuovi positivi-tamponi era dell’11,7%. I decessi erano 484 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 64.520. Gli attualmente positivi erano  684.848, di cui 27.735 (-562) ricoverati con sintomi e 3.158 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono, in totale, 1.093.161.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 93.260 in Campania, 90.699 in Veneto, 86.609 nel Lazio, 86.349 in Lombardia, 64.762 in Emilia Romagna, 55.974 in Piemonte, 52.146 in Puglia, 35.719 in Sicilia, 18.114 in Toscana, 15.424 in Sardegna, 15.309 in Abruzzo, 14.173 in Friuli Venezia Giulia, 12.294 nelle Marche, 10.599 a Bolzano, 9.382 in Calabria, 8.395 in Liguria, 6.220 in Basilicata, 4.808 in Umbria, 2.658 in Molise, 2.515 a Trento, 622 in Valle d’Aosta.