Coronavirus oggi in Italia, bollettino del giorno 17 aprile 2021

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covid sabato

Indice Rt a 0.85. Dal 26 aprile torna la zona gialla e riaprono ristoranti, ripartono gli sport all’aperto e si torna allo stadio

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, sabato 17 aprile 2021 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile.

I DATI DEL BOLLETTINO

Nelle ultime ventiquattro ore sono 15.370 i nuovi casi  (ieri 15.943) e 310 le vittime (ieri 429) per un totale di 116.676 decessi dall’inizio dell’emergenza. Sono 27.100 si ricoverati nei reparti ordinarì mentre 3.340 sono in terapia intensiva.

AGGIORNAMENTO NEWS

Dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità si evince che il valore dell’Rt nazionale é sceso ulteriormente, da 0.92 di sette giorni fa 0.85. Sulla base dei dati di ogni singola Regione, da lunedì prossimo la Campania passerà in zona arancione mentre Puglia, Val d’Aosta e Sardegna restano zona rossa.

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha sottolineato che in Italia la curva dei contagi é in lenta decrescita, a differenza di quanto avviene in altri Paesi limitrofi che hanno invece una curva in salita. Anche sul piano dell’incidenza la decrescita è consolidata anche se resta forte il sovraccarico sulle strutture ospedaliere. L’eta’ mediana alla diagnosi (45 anni) e al momento del ricovero (67 anni) è in decrescita  e questo significa che anche indirettamente si sta iniziando a vedere i primi effetti delle vaccinazioni degli anziani. Le persone con più di 80 anni ma anche i settantenni cominciano a decrescere come numero di casi.

In conferenza stampa il Premier Mario Draghi ha annunciato che dal 26 aprile tornerà la zona gialla e le scuole riapriranno completamente in presenza nelle zone gialle e arancione. A partire dalla stessa data riprenderanno anche gli sport all’aperto, incluso il calcetto, dal primo maggio in zona gialla si tornerà negli stadi con una capienza massima di mille persone. Stesse regole per i concerti. Dal 15 maggio riapriranno anche le piscine all’aperto e dal 1° giugno ripartiranno alcune attività legate alle palestre. Il 1° luglio, invece, potranno riprendere le attività fieristiche. Per gli spostamenti, invece, si pensa a un pass vaccinale sul modello di quello studiato dall’Unione europeo.

Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricordando che potranno riaprire teatri, cinema, musei e eventi all’aperto con misure di limitazione della capienza che abbiamo lungamente discusso con le categorie e gli esercenti, ha detto di aver chiesto al Comitato Tecnico Scientifico una estensione del numero dei partecipanti ammesso perché abbiamo bisogno tutti di un’estate con piazze e strade che compatibilmente con la sicurezza siano pieni di spettacolo, musica, danza e prosa.

Dal 26 aprile torna la fascia gialla nella mappa colorata dell’Italia. Gli spostamenti tra Regioni gialle saranno di nuovo permessi ma per i movimenti tra Regioni di diverso colore potrebbe essere introdotto un pass, che potrebbe contenere l’indicazione dell’avvenuta vaccinazione, l’effettuazione di un tampone nelle 48 ore precedenti allo spostamento, o l’eventuale guarigione dall’infezione.

SITUAZIONE VACCINI

Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha sottolineato che scesa l’età media dei ricoverati é scesa e questo é segno che le vaccinazioni degli over 80 iniziano a dare frutti. Anche la degenza media è più bassa delle ondate precedenti, siamo andati intorno ai 5 o 6 giorni.

IL BOLLETTINO DEL 16 APRILE

Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati 15.943 nuovi positivi; ieri erano stati 16.974. Sono invece 429 le vittime, ieri 380. Sono 3.366 (-51) i pazienti ricoverati nelle terapie intensive; nei reparti ordinari sono invece ricoverate 24.743 persone (-844).

Nel dettaglio gli attualmente positivi sono: 91.967 in Campania, 67.395 in Lombardia; 64.102 in Emilia-Romagna, 51.594 in Puglia, 51.013 nel Lazio, 27.479 in Veneto, 26.556 in Toscana, 25.258 in Piemonte, 24.875 in Sicilia, 17.741 in Sardegna, 13.524 in Calabria, 9.885 in Friuli Venezia Giulia, 9.896 in Abruzzo, 7.697 nelle Marche, 6.999 in Liguria, 5.642 in Basilicata, 3.575 in Umbria, 1.447 a Trento, 1.046 in Valle d’Aosta, 648 in Molise, 267 a Bolzano.