Covid, Ricciardi: “Estate a rischio con l’allentamento delle restrizioni”

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walter ricciardi tv2000ROMA – Con l’allentamento delle misure anti Covid che si sta registrando in diversi Paesi europei, “corriamo il rischio, di questo passo, di rovinarci l’estate mentre invece si poteva gestire meglio”. Lo ha detto Walter Ricciardi, docente di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, e consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza per l’emergenza Covid, intervenuto all’inaugurazione dell’anno formativo dell’Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari della Cattolica (Altems), oggi a Roma.

Secondo Ricciardi ci stavamo avviando ad avere di nuovo un’estate buona, ma diverse decisioni, non coordinate a livello europeo, sono state prese dai Paesi dell’Unione, come l’Austria, che ha tolto diversi obblighi, “la Francia che sospende il Green pass e da noi si è accusati di dittatura sanitaria per tenerlo. E’ estenuante”. “Eppure è chiaro che se si apre la circolazione, per esempio sospendendo tutte le misure, come ha fatto la Gran Bretagna, c’è di nuovo un aumento dei casi”, ha aggiunto sottolineando che l’Agenzia per il controllo delle malattie, l’Ecdc, dovrebbe condividere “non solo i dati ma anche le azioni”.

Per Ricciardi “la sfida continua perché, nonostante stiamo al terzo anno di pandemia, le lezioni, anche le più banali, non sono state imparate. Proprio ieri tutti gli Sati Uniti hanno tolto la mascherina dai luoghi chiusi. E’ chiaro che è una mossa sucida”. Gli Stati Uniti, ha ricordato, sono “un Paese che ha avuto per la pandemia un milione di morti. Più della prima e della seconda guerra mondiale, della guerra nel Vietnam e della Corea messe insieme. Di queste morti, 850mila erano prevenibili perché erano persone non vaccinate. E’ chiaro che rimettere in moto un meccanismo di contagio, con Omicron 2 che è una variante immediatamente contagiosa, non è la strada migliore. Questo esempio ci fa capire quanto è difficile imparare le lezioni, nonostante in quel Paese ci siano ancora tra 1.500 e i 2.000 morti al giorno. Ogni famiglia verrà prima o poi interessata da una morte di Covid”.

Poi una stoccata all’Ema. Durante la pandemia “l’Ema è stata incredibilmente lenta rispetto all’americana Fda: quando approvava l’agenzia statunitense dopo un mese approvava l’Agenzia europea del farmaco (Ema). Ma se i dati sono gli stessi c’è bisogno di un mese per approvare un vaccino o un farmaco?”. Serve “essere più veloci’, ha aggiunto Ricciardi, che ha accolto positivamente le parole di Sandra Gallina, director General for Health and Food Safety, European Commission, che nel suo messaggio all’evento ha parlato di volontà di potenziamento dell’Ema.