“Do Ya?” alla scoperta dell’album di arte meija (Echosmith)

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do ya meija

Artista e produttore di Los Angeles, prodigio musicale ventinovenne, Jamie Sierota, in arte meija, è pronto per un nuovo capitolo con ‘Do Ya?’ , il disco in arrivo il 3 marzo su etichetta Nettwerk Music Group. Il titolo dell’album scava volutamente nell’area grigia che deriva guardando più a fondo nelle tradizioni, nelle relazioni, nella famiglia, nella religione e persino nella morte. Dopo aver lanciato la sua carriera all’età di quindici anni con i suoi fratelli dando vita alla band Echosmith – con la quale ha pubblicato brillanti canzoni pop aggiudicandosi il triplo disco di platino con ‘Cool Kids’ – Sierota ha dovuto iniziare un nuovo percorso quando, poco più che ventenne, si allontana dalla musica per dedicarsi alla sua nuova famiglia, affermandosi come scrittore e produttore.

‘Do Ya?’ rappresenta esattamente il disco che voleva scrivere, libero da qualsiasi influenza esterna. Con il nome di meija, Sierota compone musica per il nostro bambino interiore, con un personale marchio indie-pop intriso di synth. Mentre con l’ep di debutto ‘So Long Kid’ (2019) ed il successivo ‘Premonition’ (2021) meija ha esplorato temi come la nostalgia e l’amore ingenuo, ‘Do Ya?’ è la colonna sonora per vite confuse e disordinate. “Registro sempre idee, così ho iniziato a compilare un elenco di tutto ciò che mi sembrava interessante, anche di anni fa”afferma Jamie, che ha poi ridotto questi barlumi di ispirazione a circa trenta idee: melodie scarabocchiate, parole, testi, ritmi. “Poi, ho portato alcuni amici a suonare le canzoni dal vivo. Abbiamo inciso un intero disco come avrebbero registrato negli anni ’60 e ’70”.

Sierota è cresciuto in una famiglia di musicisti, dove ha iniziato a suonare il piano all’età di sei anni. In ‘Do Ya?’ ha dovuto re-imparare a fare musica, abbracciando l’analogico. “Ho installato un piccolo registratore a cassette nel mezzo della stanza dove suonavo dal vivo e così una stanca canzone d’amore come ‘Pull Me To Pieces’ ha finito per suonare invece come un ritorno al passato alla Serge Gainsbourg”.

meija diventa ancora più ambizioso su brani come la jam sognante ‘Matter Over Mind’, uno studio sulle trame sonore. “Quando stavo registrando per la prima volta il disco, stavo cercando di vedere fino a che punto potevo arrivare senza usare un sintetizzatore. Quindi, ho messo le chitarre attraverso strani registratori e loop. Le voci sono state messe attraverso un amplificatore per chitarra. Ascoltando attentamente sentirai anche sassofoni e shaker” continua Jamie.

‘Do Ya?’ si chiude con ‘Illusion’, una premurosa coda dell’album che aggiunge clarinetti e flauti al mix, evocando dolcemente il classico R&B. Questa ritrovata libertà compositiva, il viaggio di scrittura di canzoni di Sierota, culmina in ‘Time For Us’, un regno dell’amore scritto senza un solo strumento. Il brano è stato composto a cappella mentre tornava da un vulcano nel deserto del Mojave. ‘Do Ya?’ manifesta la libertà compositiva di meija, tra temi lirici che si intrecciano e suoni intriganti, un grande progetto per l’artista che si è trovato, per la prima volta, a scrivere in un modo completamente nuovo. Con oltre 15 milioni di streaming e lodi da parte di Flood, Earmilk e KCRW, meija è pronto al debutto sulla lunga distanza.

tracklist

Not Sure How It Ends – Pull Me To Pieces – No More Excuses – Serendipity
Matter Over Mind – How You Like – No Words – Do Ya? – Time For Us – Illusion