Dolore Cronico senza valore: la sfida per una parità di diritti

Medico dottore visiteROMA – A nove anni dalla promulgazione della legge 38/10 che disciplina il diritto alla cura delle persone affette da uno stato di Dolore Cronico, ancora oggi chi soffre non vede riconosciuta la possibilità di una presa in carico continuativa ed efficace della propria sofferenza. Inoltre non vi è attualmente una tutela e certificazione dello stato di disabilità dolorosa, un problema questo che comporta gravi ripercussioni sulla vita sociale e lavorativa delle persone, e altresì sul principio di giustizia che ci si attende nel giudizio di impatto di ogni stato di malattia.

In vista del progetto Cento Città contro il Dolore 2019, Fondazione ISAL, da 25 anni impegnata nella ricerca e nella promozione di una cura per il Dolore Cronico, vuole lanciare un appello alle istituzioni politiche e sociali per condividere l’esigenza di superare i limiti del DM del 1992 (05/02/1992) che non include il dolore quale tratto di specificità nella valutazione di un danno della salute e neppure ne definisce l’impatto disabilitante.

Chi soffre di dolore cronico infatti, pur essendo in una situazione di patologia conclamata e per vedendo la sua sofferenza presa in carico per legge e per diritto sancito dalla legge 38 del 2010, non ha in sede di visita presso la Commissione preposta un adeguato accertamento della percentuale d’invalidità.

“Riteniamo sia il tempo di riparare a questo vulnus di diritto che colpisce persone colpite da Dolore Cronico a cui è riservata una vita nella sofferenza – si legge in una nota – Il Dolore Cronico è una Malattia e come tale va trattato, valutato e riconosciuto per permettere alle persone che ne soffrono di sentirsi socialmente e collettivamente tutelate. Per far sì che tale valutazione prenda atto, è auspicabile un passaggio dalla casualità della valutazione del dolore cronico, all’ordinarietà e standardizzazione dei processi che permettono l’applicazione di un diritto sociale e di tutela”.

Nell’attesa che si delinei una nuova normativa capace di realizzare un pieno diritto di tracciabilità della malattia Dolore, ISAL, assieme all’Avv. Francesca Sassano, ha attivato uno sportello di consulenza legale gratuito per le persone colpite da dolore cronico; è questo un primo passo verso la realizzazione di un progetto di tutela più ampio che vuole coinvolgere diversi attori sociali impegnati oggi nell’ambito della salute e della malattia.

L’incontro di oggi (30 novembre) che si terrà alle ore 10.30, presso la Sala degli Atti Parlamentari – Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, prevede la presenza di relatori provenienti dal mondo giuridico, sindacale e medico, figure professionali diverse per competenze e specializzazioni ma capaci di alimentare un dibattito ricco attorno alla questione del riconoscimento e della tracciabilità del dolore e della sua valutazione. Esso si pone anche l’obiettivo di saldare nuove alleanze con tutte le rappresentanze che operano nell’area del diritto e della tutela sociale, nonché con coloro che operano nel campo della prevenzione e cura del dolore cronico, del suo impatto sociale, per delineare uno scenario di condivisione delle migliori azioni da inserire nel progetto.

La conferenza stampa sarà inoltre l’occasione per presentare il report dell’Edizione 2018 di Cento Città contro il Dolore svoltasi in data 29 settembre; un evento che per il terzo anno consecutivo ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica come premio di rappresentanza e di riconoscimento del valore pubblico dell’iniziativa.