Bruno Forte ripercorre le teologie del Novecento: dal silenzio di Dio al suo ritorno come amore e giustizia

Già docente di Teologia dogmatica alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale a Napoli, Forte ha pubblicato, sempre per Morcelliana, i quattro volumi della Dialogica: I. Sui sentieri dell’Uno. Metafisica e teologia (2002); II. In ascolto dell’Altro. Filosofia e rivelazione (1998 2ed.); III. La porta della bellezza. Per un’estetica teologica (2025 6ed.); IV. L’Uno per l’Altro. Per un’etica della trascendenza (2004 2ed.).
In questo libro l’autore traccia un percorso storico e teologico che ricostruisce la visione della figura di Dio in rapporto con l’uomo e con il mondo , dalla teologia liberale alla teologia dialettica, dal Dio della storia al Dio d’amore che ritorna al cuore del messaggio cristiano, fino alla teologia di genere della seconda metà del Novecento, che nasce con l’obiettivo di costruire un percorso di dialogo, giustizia, pace.
In un mondo segnato dalla perdita di senso e dalla crisi di fede, per i credenti si apre una nuova sfida di rinnovamento del proprio credo , servendo la causa di un mondo più giusto e accogliente per tutti, come indicato dal Signore Gesù: questo il messaggio centrale contenuto nel testo, il quale sarà presentato per la prima volta a Chieti giovedì 27 novembre nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università Gabriele d’Annunzio alle 16.30, in compagnia di Oriana Trubiani, docente dell’Università Gabriele d’Annunzio, e di Ilario Bertoletti, direttore editoriale dell’Editrice Morcelliana.
A Brescia – in occasione delle celebrazioni dei 100 anni della casa editrice – si terrà giovedì 11 dicembre alle 18 la lectio su Cristianesimo e cultura all’Auditorium San Barnaba.
Sinossi
Dopo il tentativo della teologia liberale ottocentesca di ridurre il divino alla misura del mondo, il Novecento riafferma il primato di Dio nel pensiero della fede .
Il volume ripercorre, attraverso il secolo XX, il cammino dall’eclissi al ritorno di Dio: la riscoperta della Sua radicale alterità, su cui si fonda l’opposizione alla ragione totalitaria; il recupero della dignità dell’uomo, destinatario di un’azione salvifica; le teologie della liberazione e le teologie di genere, con il richiamo alla giustizia per tutti e al valore di riconoscere se stessi nell’altro; il ritorno alla centralità del Dio che è amore, al cuore umano e divino di Cristo. In un’epoca tentata di rinunciare a ogni orizzonte ultimo di senso, è importante ricordare «lo scandalo, al tempo stesso attraente e inquietante, dell’umanità di Dio».
Bruno Forte, arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, ha insegnato Teologia dogmatica alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale a Napoli.











