Futurpharma: in calo il fatturato delle farmacie tradizionali, a rischio la categoria

PIZZO CALABRO – Le farmacie tradizionali perdono fatturato, e nello stesso tempo si impoverisce la figura del farmacista all’interno del sistema sanitario. È quanto emerso dal convegno “Nuovi orizzonti per la professione del farmacista”, che si è tenuto nei giorni scorsi al Museo della Tonnara di Pizzo Calabro (Vibo Valentia) su iniziativa dell’associazione Futurpharma. Il tour dell’associazione nazionale, presieduta da Rossana Matera, che sta riportando al centro dell’opinione pubblica le problematiche legate alla professione del farmacista, è arrivato anche in Calabria.

“Le industrie farmaceutiche hanno un fatturato mondiale in ascesa”, ha affermato Rossana Matera, che ha citato dei dati di Orizzonti Finanziari – Financial Advisor, “Nello specifico sale il fatturato medio del 6% l’anno. In Europa la crescita è del 5%. Questo vuol dire che i farmaci si continuano a vendere, nonostante la crisi delle farmacie. In questo scenario, quello che sta realmente accadendo in Italia è la continua ed inesorabile perdita di fatturato delle farmacie e la grave perdita di prestigio del farmacista all’interno di questo importante sistema sanitario in cui è coinvolto. Da sempre, la farmacia vive un dualismo di fondo: da un lato, esercizio commerciale e dall’altro, presidio del servizio sanitario nazionale”.

I primi segnali di trasformazione sono nati con il decreto Bersani. “La farmacia”, ha proseguito Rossana Matera, “in nome di un’esigenza di apertura del mercato a favore di una maggiore competitività del prezzo, ha perso l’esclusività di vendita di farmaci senza obbligo di prescrizione medica e farmaci da banco. Esclusività persa ulteriormente con il successivo decreto Salva Italia voluto dal Governo Monti (DL.201/11), nel quale veniva data la possibilità di vendita di prodotti galenici senza ricetta alla grande distribuzione organizzata. Inoltre, il continuo bisogno di risparmio da parte del Servizio Sanitario Nazionale si concretizzava con sconti sui farmaci di fascia A e l’introduzione dei generici. Ciò ha portato ad una riduzione degli introiti sulle ricette e di conseguenza non più sufficienti a garantire un margine di guadagno adeguato alla farmacia”.

Una situazione che ha portato i farmacisti a rtrovarsi paradossalmente più nel ruolo di commessi che di esperti del farmaco. Rossana Matera ha portato all’attenzione alcune delle esperienze maturate in ambiti internazionali e ha tracciato la linea da seguire per ridare vitalità alla professione. Futurpharma chiede in primis la possibilità che i farmacisti possano essere inseriti in altri contesti del Servizio Sanitario Nazionale, dove c’è bisogno della loro competenza ed esperienza. All’incontro era presente anche il componente del Comitato centrale della Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI), Vitaliano Corapi, che ha spiegato come il sodalizio da lui rappresentato accoglie “positivamente questa collaborazione con Futurpharma. Con queste iniziative auspichiamo che possano nascere nuove opportunità per i giovani”.

Non meno significativo è stato poi l’intervento della Dott.ssa Vincenza Azzarà, referente Futurpharma per la regione Calabria, che proprio in occasione del convegno, organizzato da Futurpharma, ha ribadito come Futurpharma abbia centrato l’obiettivo prioritario di intensificare il rapporto con gli altri operatori della Salute, fare formazione ed essere accanto al cittadino, destinatario delle conoscenze scientifiche, con attività sul territorio, nelle scuole, nelle case di cura, ecc., migliorando la comunicazione tra ospedale e territorio, in modo da garantire una più fluente accessibilità alle cure, una corretta riconciliazione terapeutica e mantenere la compliance del paziente”.