Il teatro, la musica e il Tale e Quale Show 2020: intervista a Giulia Sol

giulia sol

La cantante e attrice: “L’ideale sarebbe unire il teatro, la musica e la Tv. Carlo Conti? Provo un enorme senso di gratitudine”

Quando pensiamo ad uno spettacolo come il Tale e Quale Show, viene quasi spontaneo supporre che i partecipanti debbano avere come requisito una spiccata capacità imitativa e recitativa, unite – ovviamente – ad una bella voce. Va notato che i partecipanti della decima edizione dello spettacolo condotto da Carlo Conti sono – da sempre – più che all’altezza. Spesso le interpretazioni ricalcano una somiglianza davvero impressionante con i soggetti imitati, sia in termini di somiglianza fisica, sia in termini di performance vocale e scenica.

Lei è – in un certo senso – la partecipante modello: attrice di teatro e cantante, Giulia Sol sembra avere le carte in regola per stupire e vincere. Classe 1995, Giulia Sol è originaria di Bergamo e ha esordito nel 2017 con il musical Hairspray, dove ha recitato insieme con Giampiero Ingrassia.

Terminati gli studi presso l’Accademia di Milano, nel biennio 2018-2019 la ritroviamo in spettacoli teatrali come Dirty Dancing, Ghost e The Full Monty. Attrice, dicevamo, ma anche cantante, Giulia entra a far parte del gruppo vocale Voci Sole, nel quale attualmente ancora milita.

Il debutto televisivo – tuttavia – giunge solo nel 2020: l’attrice e cantante bergamasca è infatti tra i dieci partecipanti reclutati per la decima edizione dell’amato Tale e Quale Show, condotto da Carlo Conti e in onda tutti i venerdì in prima serata su Rai 1. La puntata del 9 ottobre, poi, per Giulia si è rivelata particolarmente gratificante: in particolare,  nella quarta puntata la cantante ha imitato l’eccentrica statunitense Cristina Aguilera, eseguendo una spumeggiante Candyman. Una performance impegnativa che le è valsa il podio, con ben 54 punti.

In occasione del suo debutto televisivo noi de L’Opinionista l’abbiamo intervistata e le abbiamo chiesto delle sue aspettative e del suo futuro artistico. Di seguito l’intervista.

Ciao Giulia, benvenuta e grazie per essere con noi. Parlaci di te: cantante sì, ma anche attrice di teatro. C’è uno spettacolo teatrale, in particolare, dove ti piacerebbe comparire e nel quale non hai mai recitato? Lo show nel cassetto…

Oggi il ruolo a cui tengo maggiormente è quello che interpretavo prima della chiusura dei teatri: Molly, la protagonista di “Ghost”. Spero davvero che i teatri riaprano il prima possibile. Guardando alle produzioni anglosassoni, lo spettacolo che amo di più è il musical Wicked, un titolo di nicchia che difficilmente troverà spazio in Italia. E poi, naturalmente, il successo planetario degli ultimi mesi: Hamilton. Recitare in uno di questi musical è un sogno… probabilmente destinato a rimanere tale.

E poi c’è la televisione, no? Il Tale e Quale show! Come ti senti? Giorgia, W. Houston, Elodie: c’è pane per i tuoi denti…?

Tale e Quale Show è un’esperienza fantastica, che mi porta per la prima volta davanti al grande pubblico televisivo. La sfida è tosta: interpretare volti e voci come quelle di Whitney Houston, Giorgia o Christina Aguilera entrando nelle loro vesti (e soprattutto nelle loro voci) in pochi giorni di intenso lavoro. Provo un enorme senso di gratitudine verso Carlo Conti e gli autori che mi hanno voluta nel cast di questo varietà: una spinta potente a dare il massimo, giorno dopo giorno.

Tale e Quale show è sia recitazione-imitazione, sia performance musicale. C’è un ‘rivale’, tra i concorrenti, che vedi particolarmente lanciato? Se sì, chi?

Più che di rivali parlerei di colleghi da cui, peraltro, sto imparando moltissimo… Faccio due nomi su tutti: Barbara Cola e Pago. Hanno dimostrato una duttilità incredibile. Credo che saranno loro a contendersi la vittoria finale.

Il tuo futuro: conti di rimanere in Tv, o tornerai al teatro e alla musica?

Il teatro è il mio sogno realizzato, e mi auguro di mantenerlo al centro della mia vita artistica. Per il resto, non mi pongo limiti né faccio troppi programmi. Ho imparato a vivere alla giornata: l’ideale sarebbe unire il teatro, la musica e la tivù.

Musicalmente, chi è il tuo mentore?

Più che di un mentore parlerei di una preziosa combinazione di professionalità: la mia vocal coach Tiziana, il mio manager Maurizio, alcuni insegnanti dell’Accademia che sento ancora vicini. E il supporto della mia famiglia, che non è mai mancato.

Qual è il format adatto a te? Dove ti vedresti fra 5 anni?

Le previsioni non sono mai state il mio forte: cinque anni fa non avrei mai immaginato di trovarmi dove sono ora. Preferisco lasciarmi sorprendere dalla vita e impegnarmi quotidianamente per farmi trovare pronta, qualunque sia la porta ad aprirsi.