“Gli altri e il mare”, il nuovo singolo di Massimo Zamboni

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foto di Giacomo Rosato

MILANO – E’ uscito il brano “Gli altri e il mare” di Massimo Zamboni, secondo estratto dal suo prossimo album “La mia Patria attuale”, in pubblicazione il 21 gennaio 2022 per Universal Music Italia. Lo stesso giorno, sul canale YouTube di Zamboni, sarà online il video girato da Piergiorgio Casotti. Dopo il primo singolo “Canto degli sciagurati”, la nuova canzone di Massimo è una ballata amara tutta giocata sugli arpeggi di chitarra acustica di Alessandro “Asso” Stefana, storico chitarrista di Vinicio Capossela, e le percussioni delicate di Simone Beneventi, cui si uniscono Cristiano Roversi e Erik Montanari. Un ulteriore tassello del nuovo percorso artistico di Zamboni che mette da parte la chitarra per utilizzare la voce come strumento, focalizzandosi su una dimensione più cantautorale.

“Gli altri e il mare” è una canzone poetica e politica che diventa invocazione a una divinità da venerare e da maledire al tempo stesso, una risorsa che viene rinnegata, un orizzonte che preferiamo rimuovere: il mar Mediterraneo, foriero di storia e bellezza ma anche di morte e disperazione. “Ci si inginocchia alla potenza delle sue onde affidando loro speranze, visioni, chiedendo consolazioni. L’indicibile bellezza delle marine mediterranee, quella luce incomparabile, la sua storia che nessuno altro può vantare; tutto questo non basta a lenire le sofferenze che in quelle acque si consumano e spengono, e parrebbe impossibile non accettare di avere un destino in comune, non sentire la divinità antichissima che ci lega”.

Una dicotomia messa in scena nel video diretto da Piergiorgio Casotti, già dietro la macchina da presa de La macchia mongolica e del precedente video Canto degli sciagurati. Un video che è un gioco di specchi, un’illusione, un luogo onirico in cui è “impossibile stabilire un al di qua e un al di là, un dove, un quando”. È lì che Zamboni cammina immerso nei propri pensieri, in una spiaggia del sud Italia in cui l’aria e la salsedine resuscitano i corpi, la bellezza incantata della natura evoca fantasmi e la risacca marina ci consegna all’inquietudine di questi tempi. Il video è stato girato nel Comune di Melpignano, in Salento, “che ci ha accolto con ospitalità e amicizia, dimostrando ancora una volta il proprio carattere straordinario. L’indifferenza non è mai di casa da quelle parti, e proprio da esempi come Melpignano può ripartire un’idea di Italia che ci faccia ritrovare – finalmente – il pieno significato di sentirci cittadini”.

“Troppe sponde per un unico mare che dovrebbe mediare tra le tante terre bagnate. Mare nostro e di tutti gli altri, mediano di nome, raramente di ruolo. È difficile accettare di condividere una divinità. Ma ogni viaggio verso l’Italia è costretto ad affrontare le sue coste. Lì si gioca il futuro di un Paese che si pretende a nord e si protende invece nella direzione opposta, sconfessando le proprie origini e fortune, sentendosi altro e superiore a ciò che quotidianamente accade nelle acque. Uno sguardo indifferente – più spesso ostile – alle disgrazie altrui pare essere l’antidoto per scongiurare di subire un destino altrettanto sfavorevole È la nostra indifferenza a creare la differenza”, dice Massimo Zamboni.