“Grain of Corn”, il nuovo singolo dei Bounce Back: l’intervista

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Dal 27 novembre sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Grain of Corn”, terzo brano estratto dal nuovo album dei Bounce Back dal titolo “Bounce Back” e in uscita prossimamente. “Grain of Corn” si presenta come un brano dal sapore nostalgico ed autunnale che trascina l’ascoltatore in una dimensione onirica intrisa di un’atmosfera intima e nebbiosa in cui perdersi tra ricordi e rimpianti. Il protagonista della canzone, l’indefinito personaggio principale di ogni brano del nuovo album dei Bounce Back, riscopre parti di sé che aveva sepolto sotto il peso del tempo e delle delusioni.

La band ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Grain of corn” è il terzo brano estratto dal vostro nuovo album, come si caratterizza?

Ciao a tutti, un piacere per noi rispondere alle vostre domande. Diamo quindi il benvenuto a Grain of Corn, il nostro terzo singolo. E’ sicuramente un brano nostalgico, malinconico e introspettivo. E’ un brano nebbioso, sfuggente. E’ intimo e caloroso. Crediamo che Grain of Corn abbia tante sfaccettature di significato e questa cosa ci gasa. Siamo riusciti a creare un’atmosfera stimolante e molto ricca, dove si riscontrano tematiche che riguardano il ricordo, la purezza, il pentimento, il calore umano, la richiesta di connessione ed aiuto. E’ uno dei nostri preferiti.

Il brano dal sapore nostalgico ed autunnale, con questo lavoro cosa volete trasmettere a chi vi ascolta?

Cosa vogliamo trasmettere? E’ sicuramente un brano che rilassa i nervi, che avvolge con la sua atmosfera. Come succede al personaggio del brano, assorto nella sua intimità, chi ascolta vorremmo si prendesse 3 minuti di stacco, provando quello che sente. Vogliamo coinvolgerlo nel pezzo, senza aver pretesa di scatenare una o l’altra emozione.

C’è anche un videoclip, come lo avete impostato?

Il videoclip è un lyric video, secondo noi adatto a trasmettere il mood del brano. Un clip “educato e discreto”, come il brano stesso. La parete nera che vediamo dietro le scritte rappresenta il muro dentro il quale troppo spesso ci troviamo e i costruttori siamo proprio noi.

Com’è nato il vostro progetto musicale?

Il nostro progetto musicale nasce nel 2019, a maggio. Roberto, la voce, ha avuto una illuminazione. Ha creato l’idea dell’album inteso come un concept, Luca, la chitarra, ha creato l’ambiente. Così nacque il nostro duo, sul quale riponiamo tanta, tanta fiducia.